La migliore amatriciana di Roma, ecco dove mangiarla per me

Migliore amatriciana roma

Se la carbonara è il piatto romano per eccellenza, l’amatriciana pur non essendo romana ma proveniente appunto da Amatrice (Rieti) è diventata un piatto che a Roma si mangia non solo facilmente ma anche con piacere nonostante non tutti si possano vantare di seguire le “regole” e soprattutto di preparare un’amatriciana autentica (la ricetta della sottoscritta, ve lo ricordo perché sono egocentrica a mille, è stata pure proposta negli Stati Uniti da quelli dell’Huffington Post. Così, tanto per dire eh? 😀 ). Esattamente come per la carbonara, vi segnalo quelli che secondo me sono i migliori posti dove mangiare un’amatriciana da paura a Roma (peraltro la lista di ristoranti che ho segnalato per la carbonara prepara anche ottime amatriciane) senza scoraggiarvi, anzi, se volete andare fino ad Amatrice dove l’amatriciana è davvero amatriciana! 🙂

Non è proprio centrale ma vale la passeggiata Francesco er Laziale (originariamente chiamato Osteria con cucina Francesco Angelini, per chiamarla con il nome reale) a Torpignattara (via Casilina 493) dove si mangia davvero tradizionale e dove l’amatriciana è preparata seguendo la ricetta originale e tradizionale, con il sughetto stretto e bello abbondante che copre la pasta fatta a mano oppure i classici rigatoni. Niente di sofisticato, paradiso per il palato!

Altro luogo poco famoso tra i gourmet ma famoso tra chi ama la buona cucina romana di un tempo è Da Marcello in via dello Scalo di San Lorenzo dove la cucina casalinga e tradizionale la fanno da padrone e l’ambiente è rustico con tanto di posate e piatti diversi tra di loro e tovaglie di carta alla vecchia maniera. Amatriciana deliziosa, bella piena di grasso del guanciale e per questo fantastica.

Vecchia Roma all’Esquilino propone l’amatriciana alla vecchia maniera in un ambiente che non è da trattoria ma non è nemmeno da ristorante all’ultima moda: è il giusto mezzo per chi cerca un posto carino e non spartano e vuole mangiare bene spendendo il giusto. L’amatriciana viene mantecata nella forma di pecorino, che ve lo dico a fare quanto è buona? 🙂

Domenico dal 1968 a Via Satrico è la quintessenza dell’amatricianità: la ricetta è la classica, la salsa è bella stretta e saporita, la pasta usata spazia dallo spaghettone alle mezze maniche e se non sono disponibili questi due formati allora l’amatriciana non viene manco proposta. Prezzi nella media.

Infine vi segnalo la mitica Tanto pe’ magna’ alla Garbatella già segnalata nel post sulla carbonara che merita tutto il mio/nostro/vostro rispetto: zero fronzoli, tanti pezzettoni e tanto guanciale per un’amatriciana servita in piatti bianchi d’ordinanza e senza nessuna variazione al tema. Sporcarsi è d’obbligo, un chissenefrega pure!

Per quel che mi riguarda lasciate stare i vari Arcangelo, Convivio Troiani e La Gensola che, nonostante figurino sempre nelle classifiche per le loro amatriciane, in realtà propongono versioni ardite e molto poco classiche di questo piatto che vanno, a mio personale avviso, a modificare troppo la ricetta di base e a creare un perfetto piatto che chi è alla ricerca di pasta tradizionale non si sognerebbe mai di mangiare. Sono buone ma non tradizionali.

Come fare l’amatriciana: video