Come organizzare un viaggio in Corea del Sud

Guida Viaggio Corea del Sud

Come organizzare un viaggio in Corea del Sud? E’ difficile organizzare un viaggio on the road in Corea del Sud fai da te? Queste ed altre informazioni in questo articolo, frutto di esperienza diretta (all’interno dell’articolo potrai trovare link pubblicitari).

La Corea del Sud è una delle mete emergenti del turismo internazionale: la maggior parte dei turisti, però, preferisce fermarsi alla sola Seoul e magari visitarne i dintorni, tralasciando invece un Paese che ha molto da offrire dal punto di vista naturalistico e gastronomico. Non solo, perché la Corea del Sud si presta benissimo ad un viaggio on the road con macchina in affitto nonostante in molti preferiscono spostarsi con i mezzi pubblici per evitare di guidare. Vediamo nel dettaglio come organizzare un viaggio in Corea del Sud spostandosi in macchina, scegliendo l’itinerario che comprenda come elementi principali la cucina e la natura ma soprattutto preparandosi in maniera da non arrivare impreparati.

Quando andare in Corea del Sud?

La Corea del Sud può essere teoricamente visitata tutto l’anno tenendo però in considerazione che in inverno può essere molto freddo e le attività all’aperto sono impossibili e in estate, al contrario, è caldissimo e anche in questo caso può essere difficile muoversi. Le stagioni migliori sono primavera e autunno, anche per due imprescindibili motivi. In primavera tra marzo e aprile ogni anno la fioritura dei ciliegi colora tutto il Paese di rosa ed è davvero uno spettacolo incredibile da vedere; stessa cosa in autunno, ad ottobre nello specifico, quando le foglie degli alberi si colorano di rosso rendendo il paesaggio davvero magnifico. Ciò significa anche che questi due periodi, quelli delle fioriture, sono particolarmente gettonati tra i turisti locali per spostarsi e dunque è bene pianificare al meglio tutto per evitare di non trovare posto (anche calcolando che voli e sistemazioni sono più cari del normale).

Come arrivare in Corea del Sud?

Ovviamente per arrivare in Corea del Sud ci sono tantissimi modi diversi, tutti in aereo. La scelta della compagnia aerea con cui volare dipende molto dal periodo scelto e anche dall’aeroporto di partenza: solitamente è previsto almeno uno scalo che può essere più o meno lungo e determinare il costo più alto o più basso del biglietto. Consiglio di controllare prezzi, orari e compagnie aeree. Io ho volato con KLM all’andata, facendo scalo ad Amsterdam, e con AirFrance al ritorno facendo scalo a Parigi Charles de Gaulle: ti racconto la mia esperienza qui.

Che documenti servono per entrare in Corea del Sud?

Per entrare in Corea del Sud ti serve il passaporto in corso di validità e valido per almeno 3 mesi dalla data di arrivo. A differenza di altri Paesi, non ti verrà applicato un timbro sul passaporto ma ti verrà rilasciato un foglietto che dovrai custodire fino al tuo rientro e sul quale ci sarà scritto la data di arrivo e la data ultima entro la quale dovrai lasciare il Paese (3 mesi dall’arrivo, se viaggi per motivi turistici). Per soggiorni superiori ai 90 giorni o se durante il tuo tempo in Corea del Sud dovrai lavorare, dovrai richiedere un visto. In aereo ti sarà chiesto di compilare la dichiarazione di arrivo denominata, la custom declaration e il quarantine questionnaire: l’ultimo è particolarmente importante perché in Corea del Sud sono attenti a che non si facciano entrare prodotti che sono considerati sospetti e che possono portare malattie.

E’ sicuro viaggiare in Corea del Sud?

La domanda da un milione di dollari, quella che tutti gli stranieri si fanno: viaggiare in Corea del Sud è sicuro e l’intero Paese è tra i più sicuri in assoluto nel mondo. La vicinanza con la Corea del Nord non si sente affatto e per i coreani e tutti coloro che vivono in Corea del Sud, le notizie che arrivano da Pyongyang non sono più paurose di quelle che arrivano da qualsiasi altra parte del mondo. Nessun pericolo, insomma. Se vuoi restare aggiornato e rassicurarti, io ti consiglio il sito ministeriale Viaggiare Sicuri con tutte le indicazioni del caso.

Ho bisogno di un’assicurazione di viaggio e sanitaria per viaggiare in Corea del Sud?

Durante il mio soggiorno in Corea io non ho usufruito di assistenza sanitaria ma è opinione comune che sia una delle migliori in assoluto (sono tra l’altro tantissimi quelli che viaggiano in Corea del Sud per trattamenti medici). Detto ciò, conviene sempre stipulare un’assicurazione di viaggio che copra anche i costi medici visto che i costi di ricovero ospedaliero per i cittadini stranieri sono molto alti.

Quanto costa un viaggio in Corea del Sud?

A differenza di quello che si crede, la Corea del Sud non è economica e sicuramente non è economica ai livelli di altri Paesi asiatici. Questo non vuol dire che si spendono cifre altissime ma sicuramente bisogna mettere in conto un budget importante che può essere mitigato prenotando in anticipo e scegliendo di mangiare nei tanti mercati che offrono tante soluzioni ottime ed economiche.

Internet e Telefono: come funziona?

Esattamente come per il Giappone, anche in Corea del Sud si possono acquistare schede telefoniche locali che funzionano per l’intero periodo in cui si è nel Paese. Esistono diverse compagnie telefoniche tramite le quali acquistare: noi abbiamo scelto Telekom Korea prenotata tramite Trazy perché è la compagnia nazionale ed ha una copertura eccellente. Si acquista online scegliendo la durata, si riceve un’email con tutte le istruzioni per il ritiro e, una volta in aeroporto a Seoul, basta presentare il numero di ordine per ricevere la scheda che funzionerà immediatamente. Non c’è bisogno di riportare la scheda prima della partenza ma la si può buttare via perché ogni scheda scade alla fine dei giorni per i quali è stata acquistata. Per motivi di sicurezza, si può solo utilizzare Internet e non il telefono per chiamare ma il VOIP funziona benissimo.

Macchina o mezzi pubblici?

La maggior parte dei viaggiatori in Corea del Sud, quelli che non si fermano a Seoul, si spostano con i mezzi pubblici: funzionano, sono puliti e collegano tutto il Paese partendo di solito da Seoul. Se ami però viaggiare in macchina, la Corea del Sud si presta benissimo ad un viaggio on the road che ti permetterà di godere dei tuoi tempi, scegliere cosa vedere indipendentemente dagli orari dei mezzi e soprattutto essere libero. Clicca qui per leggere la mia guida sul noleggio auto in Corea del Sud.

Come noleggiare una macchina in Corea del Sud e quali sono i requisiti da rispettare?

Noleggiare una macchina in Corea del Sud è semplice e per nulla complicato. Devi rispettare alcune regole tra cui avere una patente internazionale ma i costi e le operazioni di noleggio di una macchina in Corea sono semplici. Ho scritto una guida dettagliata sul noleggio auto e la guida in Corea del Sud: clicca qui per leggerla.

Hotel e sistemazioni?

Scegliere la giusta sistemazione quando si viaggia è fondamentale e in Corea del Sud oserei dire che è imperativo. Esistono diversi tipi di strutture in Corea:

  • Hotel delle grandi catene internazionali che offrono servizi di alta qualità, colazione di solito inclusa continentale, stanze occidentali con prese quasi sempre occidentali.
  • Hotel locali: sono strutture di proprietà coreana, che offrono di solito stanze spaziose e molto pulite, colazione coreana e prezzi più bassi rispetto alle classiche catene internazionali;
  • Appartamenti: ovunque si trovano appartamenti in affitto, a condizioni diverse e prezzi diversi. Sono di solito appartamenti nuovi con tutto il necessario, ideali per chi vuole cucinare e potersi sentire un minimo a casa;
  • Hanok: sono le case tradizionali coreane, con futon, bagni piccoli e ospitalità senza precedenti. La padrona di casa solitamente affitta 2-3 stanze, tutte con bagno, in casa sua e offre agli ospiti colazione locale coreana. Un’esperienza incredibile e molto economica;
  • Yeogwan: all’apparenza sono la forma più economica di alloggio in Corea del Sud (a quanto pare stanno scomparendo piano piano), si dorme sul pavimento e non spiccano per pulizia.
  • Minbak: sono stanze all’interno di appartamenti abitati dai proprietari. Altra forma di alloggio molto economica, spesso includono un bagno ma anche questi non spiccano per pulizia e comfort.
  • Love Hotel: si tratta di motel che vengono affittati anche ad ore e sono solitamente destinati ad una clientela locale in cerca di “svago” per qualche ora, a prezzi bassi.
  • Guesthouse: la versione classica ed europea dei minbak. Una stanza e un bagno dentro una casa abitata dai proprietari, si ha quello che si paga.
  • Resort & Luxury Hotel: niente da spiegare in questo caso, visto che si tratta di alloggi di alto o altissimo livello che offrono tutta una serie di servizi anche questi di alto livello.

Come scegliere dunque il proprio alloggio? La prima cosa da valutare è il budget che potrebbe farti dirottare verso le soluzioni più economiche. In realtà basta spendere del tempo e trovare anche ottimi hotel a prezzi davvero ottimi per usufruire di un servizio di ottima qualità; per esempio se sei a Seoul, ti consiglio questo hotel che ha un rapporto qualità/prezzo buonissimo e una location eccezionale.

Abbiamo sperimentato anche una guesthouse a Gyeongju, decisamente di livello alto ma sicuramente un’esperienza da consigliare.

Imperdibile almeno una notte in un hanok per vivere un’esperienza unica e incredibile: a Geonju abbiamo dormito qui ed è stata una delle esperienze più belle di sempre.

E non dimenticarti che puoi scegliere anche un hotel di lusso senza spendere eccessivamente: per esempio il Grand Hyatt ad Incheon è perfetto se devi partire molto presto la mattina o arrivi molto tardi la sera, e il prezzo non è mai eccessivo se consideri la qualità.

Ricordati di portarti dietro un paio di ciabatte da piscina: in alcuni hotel e case tradizionali la doccia è sistemata nel bel mezzo del bagno e dunque è necessario indossare delle ciabatte per ragioni igieniche.

Hanok Corea del Sud

hyatt incheon hotel

Come si fa con la lingua?

La maggior parte dei coreani non parla inglese. E’ bene essere preparati ad usare un traduttore per farsi capire (Google Translate è perfetto) ma anche cercare di essere flessibili nel caso in cui non si venga capiti. Ti consiglio di imparare alcune parole, quelle di cortesia:

  • An-nyeong-ha-se-yo: Ciao/Arrivederci
  • Kam-sa-ham-ni-da: Grazie
  • Chway-seong-ham-ni-da/Mi-an-ham-ni-da: Scusa
  • Ju-se-yo: Per favore

Per tutto il resto c’è sempre l’inglese che, anche se non viene compreso dalla maggior parte dei coreani, comunque aiuta. Scopri la mia guida per ordinare in inglese al ristorante cliccando QUI.

Come si mangia in Corea del Sud?

Benissimo e tanto. Ma il cibo in Corea del Sud merita un capitolo a parte. Se ami il caffè come lo amo io, la Corea del Sud è un vero e proprio paradiso in terra.

Bibimbap coreano

Altre cose da sapere prima di andare in Corea del Sud

I lunedì: il grande problema della Corea del Sud

Il lunedì è giorno di chiusura per molti negozi, attrazioni turistiche e tanto altro in Corea del Sud: assicurati di avere un piano B nel caso in cui quello che avevi deciso di fare sia impossibile.

La mancia non si lascia

Lasciare la mancia al ristorante, quando si prende un taxi, per un servizio non si usa e non è richiesto.

In bagno

I bagni coreani possono risultare in alcuni casi particolari: la carta igienica può non esserci e spesso è richiesto di buttarla in un cesto della spazzatura accanto al water.

Spazio personale

Non esiste il concetto di spazio personale: spingere, farsi largo e a volte anche urlare non sono visti come gesti maleducati. E’ la cultura del luogo.

Confucianesimo e vita sociale

Senza entrare troppo nel dettaglio, ti basta sapere che il confucianesimo ancora oggi detta le regole sociali in Corea del Sud. Si viene giudicati in base ad età, lavoro e provenienza sociale per cui se incontri qualcuno e ti chiede l’età come prima cosa, non scandalizzarti e rispondi con educazione (sempre se riesci a capire!)

Come ci si veste?

La cultura locale permette che si fissino le persone che non rispettano certi standard. Sono motivi per essere guardati con insistenza le spalle scoperte ma il fatto di essere occidentali, da solo, basta per essere fissati con insistenza, in special modo dagli adulti. Sorridi se ti capita.

[Tutte le foto sono di Giuseppe. Tutto il materiale è coperto da copyright]