Agricoltura Responsabile, i progetti Syngenta per grano e Made in Italy

campo di grano

Agricoltura responsabile e sostenibile: quante volte hai sentito queste parole? E quante volte hai provato ad immaginare cosa significa, nella realtà, che una materia prima è prodotto seguendo un’agricoltura responsabile e sostenibile? E se è vero che il sostenibile e il responsabile funziona bene e dovrebbe essere applicato nelle piccole realtà, lo sai che di fatto lo si può applicare anche alle grandi di realtà, quelle industriali?

E’ il caso di Syngenta, aziende con sede a Basilea che si dedica a livello internazionale solo all’agricoltura ed è specializzata in tre settori specifici:

  • sementi
  • agrofarmaci
  • spazi verdi

che in Italia trovano davvero terreno fertile dal momento che l’agricoltura italiana è famosa nel mondo per la qualità e la tipicità delle sue produzioni che, per garantire un prodotto finale che sia 100% Made in Italy, vanno valorizzare e aiutate a crescere con un sostegno che sia non solo logistico ma anche di ricerca e sviluppo.

Lo scopo è, nel tempo, contrastare la scarsità di risorse naturali, produrre cibo di qualità e in quantità tali da sfamare una popolazione in crescita e allo stesso tempo rispettare l’ambiente ed è per questo che Syngenta ha lanciato anche in Italia il programma internazionale The Good Growth Plan che si occupa di:

  1. Promuovere un topo di agricoltura sostenibile;
  2. Salvaguardare le produzioni e la loro specificità locale;
  3. Promuovere le filiere (grano Armando, di cui ti ho parlato qui, rientra proprio in questo ambito).

Nel campo dei sementi e del grano, che è anche uno dei campi più soggetti a sperimentazioni e speculazioni e riveste un ruolo fondamentale per l’economia italiana, Syngenta ha deciso di puntare molto sull’Italia aprendo un vero e proprio centro di eccellenza con l’acquisizione della Società Produttori Sementi, azienda sementiera della provincia di Bologna e dando vita ad un polo di ricerca ad Argelato e ad un’azienda agricola in provincia di Ferrara.

syngenta grano

Nella provincia di Ferrara La Pioppa è il luogo in cui in Italia Syngenta, tra le altre cose, ricerca nuove varietà di grano da usare per la pasta e allo stesso tempo mantiene alcune varietà di grano in purezza per fare in modo che il prodotto finale sia esattamente quello per cui il produttore, e di conseguenza il consumatore finale, paga. Grazie agli studi sugli incroci genetici e sul germoplasma, al centro di ricerca si lavora per ottenere varietà di grano più produttive, tolleranti anche a insetti nocivi, a malattie e stress ambientali ma allo stesso tempo con caratteristiche qualitative superiori in termini di composizione nutrizionale, sicurezza, durata di conservazione allo scopo da garantire un prodotto finale di qualità elevatissima e dal gusto affine a quello del consumatore. Oggi la produzione di Ferrara fornisce grano a quasi tutti gli attori italiani che si occupano di pasta senza dimenticare la fornitura verso l’estero.

Oltre al grano, duro e morbido, Syngenta lavora anche a questi progetti di agricoltura responsabile:

  • Operation Pollinator: progetto di agricoltura intensiva produttiva che consiste nel seminare alcune zone di un terreno, quelle poco produttive o marginali, con essenze ricche in nettare e pollini così da attrarre insetti impollinatori e arricchire la biodiversità migliorando la gestione del territorio;
  • Grape Quality Agreement: progetto per aiutare la filiera vitivinicola allo scopo di produrre uve in linea con le caratteristiche richieste dal vino e dal mercato, senza andare ad impattare sull’ambiente e permettendo ritorno in investimento. In questo campo, Syngenta è partner di Fontanafredda per Vino Libero;
  • Hyvido: tecnologia per produrre orzo di qualità in quantità ma senza stressare i terreni e le coltivazioni;
  • Water Optimization Corn: programma che combina genetica, prodotti per l’agricoltura e pratiche agromiche per fare in modo che i coltivatori di mais ottengano un prodotto di alta qualità
  • Filiera del pomodoro: un progetto che include un protocollo per fare in modo che la produzione nazionale di pomodoro resti qualitativamente elevata restando sostenibile e dunque fornendo agrofarmaci che aiutino e proteggano le piante rispondendo ai requisiti di sostenibilità dei mercati nazionali e internazionali.

Quanto possiamo fidarci di pratiche come quelle di Syngenta quando si parla di agricoltura responsabile?

Bisogna ricordare che stiamo parlando comunque di un’azienda che si occupa di prodotti agrochimici ovvero prodotti che, quando vengono usati, aumentano la produzione agricola per soddisfare la domanda. Ma parliamo anche di opportunità ovvero esattamente come si pensa che la medicina debba essere utilizzata e studiata per permettere all’essere umano di guarire, allo stesso modo la genetica applicata alle colture va considerata come un metodo per ottenere colture più efficienti che producono meglio rispettando l’ambiente.
Sempre che non si vada ad intaccare l’ambiente e l’uomo in nome della produttività e del guadagno, ricordare che l’agricoltura è scienza e va trattata come tale è fondamentale oggi più che mai.

[Il seguente articolo è stato realizzato in collaborazione con Syngenta Italia nell’ambito del progetto From Plate to Seed dedicato alla scoperta delle fasi di produzione della pasta. Le opinioni qui raccolte sono personali]