Verza: proprietà nutritive e curative

verza proprietà

Che vi piaccia o no, ottobre è anche il mese del cavolo. In maniera figurata e in maniera reale perchè da un lato ottobre è il mese che ci porta diretti al freddo e all’inverno e dall’altro lato è anche il mese in cui sui banchi dei fruttivendoli iniziano a trovarsi bellissimi cavoli verza da cucinare in tanti modi diversi. Che, come ben sapete, rendono la cucina un luogo da non frequentare per qualche ora ma allo stesso tempo danno parecchie soddisfazioni 😀

STAGIONALITA’: il cavolo verza è un ortaggio decisamente invernale. Si inizia a trovare da ottobre e si trova, fresco e a buon prezzo, almeno fino a febbraio. In realtà lo si trova tutto l’anno ma il prezzo aumenta e la qualità, ovviamente, è diversa.

ACQUISTO: quando si acquista la verza, è necessario fare attenzione al cespo. Bisogna scegliere un cespo sodo con foglie di un bel colore e senza macchie nè buchi

CONSERVAZIONE: una volta acquistata, va sistemata in frigorifero senza essere lavata e consumata entro 5 giorni.

PREPARAZIONE e UTILIZZO IN CUCINA: puo’ essere cotta oppure cruda ma l’importante è eliminare ogni foglia rovinata e lavare accuratamente l’ortaggio.

PROPRIETA’: la verza contiene vitamina A, C e K. Molto ricca di sali minerali, contiene poche calorie e di contro sazia molto.

BENEFICI: la presenza di isotiocianati protegge dalla formazione dei tumori dei polmoni mentre i polifenoli, i carotenoidi, gli indoli e il sulforafano inibiscono la crescita delle cellule del cancro e soprattutto la loro riproduzione. Secondo ultimissime ricerche, la verza è un ottimo coadiuvante nella riduzione dei radicali liberi. L’acqua della verza, filtrata, viene usata come sfiammante della pelle mentre si usa il decotto in caso di asma e bronchite.

CONTROINDICAZIONI: nonostante sia utilizzata come sfiammante, la verza non può essere assunta da chi soffre di sindrome del colon irritabile e da chi ha problemi di ipotiroidismo. Il consumo eccessivo di verza causa meteorismo e flatulenza.

CURIOSITA’: per via del suo potere saziante e allo stesso depurativo, i Romani usavano mangiarne qualche foglia prima di iniziare a banchettare in modo da assorbire meglio l’alcol e potersi abbuffare più facilmente.


Categorie: Scuola di cucina
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina

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