Tour in Andalusia in 7 giorni: cosa vedere tra mare e città

Tour in Andalusia in 7 giorni

L’Andalusia è una delle regioni più interessanti della Spagna, amata sia da chi cerca un posto dove rilassarsi e mangiare bene che da coloro che invece sono alla ricerca di posti da vedere. Se hai una settimana a disposizione e stai pensando alla tua prossima destinazione, o se hai già deciso di andare, in questa guida troverai dettagliate informazioni per il tuo tour in Andalusia in 7 giorni, con le cose da vedere divise tra mare e città, come organizzarti per sfruttare al meglio il tempo a disposizione e cosa mangiare assolutamente.

Dove si trova l’Andalusia

L’Andalusia è la parte più a Sud della Spagna e si sviluppa attraverso 8 province che sono Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia. Il suo territorio e le sue tradizioni sono state e sono ancora fortemente influenzate dalle tante civiltà che sono passate in questa zona e che hanno lasciato segni più o meno evidenti del loro passaggio; è per questo che l’Andalusia è una delle regioni storicamente e culturalmente più ricche in Europa.

Interessante anche la conformazione geografica della regione che è bagnata dal Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico, comprende due delle catene montuose più interessanti, la Sierra Morena e la Sierra Nevada, e divisa dal fiume Guadalquivir. Insomma, l’Andalusia è una regione che al suo interno ne comprende idealmente molte altre.

Come arrivare in Andalusia

Dall’Italia, arrivare in Andalusia è facile: collegamenti aerei su Malaga e Siviglia sono garantiti giornalmente e volendo si può arrivare anche a Valencia o Madrid, e poi affittare una macchina e raggiungere l’Andalusia. In 7 giorni io consiglio di arrivare direttamente in zona, per massimizzare il tempo e minimizzare le attese.

Noleggio auto in Andalusia

Per via della sua conformazione, l’Andalusia è perfetta da girare in auto e organizzare così gli spostamenti in base alle proprie necessità. Il noleggio auto in Andalusia può essere abbastanza costoso, indipendentemente dal periodo scelto: siccome il clima è quasi sempre favorevole, non esiste di fatto una stagione più economica delle altre nonostante ovviamente la primavera, l’estate e l’autunno siano in generale leggermente più costose. Il mio consiglio è di prenotare l’auto in anticipo su Internet scegliendo una delle compagnie di autonoleggio più famose (Avis, Europcar, Hertz, Thrifty e Budget) per evitare di ritrovarsi con delle sorprese; inoltre se scegli una compagnia grande e prenoti online, hai la possibilità di cancellare la prenotazione senza pagare nulla.

Per il noleggio auto valgono le stesse regole che valgono ovunque: la carta di credito intestata al guidatore e una patente di guida valida. Guidatori aggiuntivi e servizi aggiuntivi come la copertura totale vanno pagati a parte.

Hotel in Andalusia

Siccome è una regione altamente turistica, l’offerta alberghiera in Andalusia è variegata e così sono i prezzi: si va dalle stanze in appartamento agli appartamenti completi, passando per hotel classici più o meno costosi.

L’Andalusia è una regione particolare dal punto di vista delle sistemazioni alberghiere, perché le più economiche di solito sono anche “difficili” dal punto di vista della pulizia e dei servizi e le più costose possono non valere la spesa.

Per questo motivo, invece di consigliarti posti specifici preferisco rimandarti su Booking.com dove troverai una selezione di hotel e appartamenti tra i quali trovare quello o quelli che preferisci.



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Informazioni utili per un tour in Andalusia

  • Proverbialmente, gli orari in Spagna e in special modo in Andalusia differiscono dai nostri in Italia per cui quando pianifichi soste per pranzo e cena ricordati che uno spagnolo medio seguirà sempre questi orari e che spesso anche i ristoranti seguono gli stessi orari:

colazione: 7.30-10.30

pranzo 14.00-15.30

cena 21.00-23.00 (e oltre, specialmente in estate).

  • L’Andalusia è una zona calda, quasi in tutti i periodi dell’anno ma la sera le temperature possono scendere quindi ti consiglio di attrezzarti per evitare di soffrire lo sbalzo termico;
  • Se decidi di andare a Gibilterra, che io non ho incluso nel tour, ricordati che hai bisogno del passaporto e della sterlina inglese se decidi di acquistare qualcosa;

Ecco per te un tour in Andalusia di 7 giorni con informazioni su cosa vedere, fare e mangiare, in modo da vivere la regione spagnola al meglio.

In questo tour di 7 giorni, noi prevediamo l’arrivo su Malaga ma se arrivi a Siviglia puoi fare il giro inverso, togliendo eventualmente la sosta a Malaga.

Giorno 1- 2: Granada

Usa il primo giorno a Granada per familiarizzare con la città: visita il centro storico, la Cattedrale, la Cappella Reale e il mercato coperto. Siediti ad uno dei tanti bar e/o ristoranti per un giro di tapas e assaggia la tortilla di Sacromonte a base di midollo, uova e interiora di vitello e la Ollo de San Anton a base di maiale, fagioli, riso e verdure; lasciati trasportare dai sapori del tipicissimo Pionono, il dolce che prende il nome da Papa Pio IX che visitò la città nel 1897, preparato con uova, zucchero, latte, limone cannella e rum.

Cattedrale Granada

Il secondo giorno svegliati presto e sali sull’Albayzin, l’ex quartiere musulmano da cui ammirare l’Alhambra da lontano, Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fermati a fare colazione o a prendere un caffè alla Casa Pasteles in Plaza Larga: ti consiglio l’assaggio dei churros con chocolate, tra i migliori di Granada e dell’intera Andalusia. L’Albayzin è il luogo più caratteristico e autentico di Granada e nonostante i tanti turisti sembra davvero che il tempo si sia fermato.

Alhambra

churros y chocolate

Da qui, dirigiti verso l’Alhambra, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: nata come cittadella militare, venne poi riconvertita in palazzo con fontane, palazzi spettacolari e tanta natura. La visita all’Alhambra non può tralasciare il Generalife con i suoi giardini arabeggianti.

I biglietti per l’Alhambra vanno acquistati con parecchio anticipo online perché altrimenti si rischia di non trovare nulla: si possono acquistare diversi tipi di accesso e bisogna ricordare che per visitare i Nasrid Palaces si deve scegliere l’orario di ingresso.

Alhambra

Alhambra Granada

Informazione utile: l’Alhambra e il Generalife sono sempre affollati, indipendentemente dalle stagioni, e per questo motivo è davvero necessario prenotare parecchio tempo prima. Una volta all’interno, ci si dovrà comunque sempre mettere in coda per entrare nelle zone più famose.

Giorno 3: Cordoba-Siviglia

Lascia Granada la mattina presto e fermati a Cordoba, incantevole cittadina araba famosa per la Mezquita e per il suo ponte romano.

La Mezquita di Cordoba è una delle attrazioni più spettacolari in assoluto, non solo in Andalusia: si estende su 23000 metri quadri ed è la moschea più grande dell’Andalusia che oggi ospita al suo interno la Cattedrale di Cordoba. Infatti, la Mezquita è il risultato di diversi stili architettonici, influenzati dalle dominazioni in zona e dal potere regnante, ed è oggi uno degli esempi di integrazione architettonica/culturale più incredibili in assoluti. Richiede circa un’ora/un’ora e mezza per essere visitata all’interno senza correre a cui si aggiunge la visita alla Torre Campanaria, che si paga a parte e che permette di godere di una vista fantastica sulla città. I biglietti si possono comprare in loco oppure online qui.

Cordoba

Cordoba Mezquita

Cordoba mezquita

Se hai già visitato l’Alhambra, l’Alcazar de los Reyes Cristianos di Cordoba non ti lascerà a bocca aperta ma se hai tempo fermati a visitarla, se non altro per i suoi giardini. Il Puente Romano, la Puerta del Puente e la Torre de la Calahorra sono altri 3 punti panoramici famosi di Cordoba.

Lascia Cordoba dopo aver mangiato in uno dei tanti locali tipici e aver assaggiato assolutamente il Salmorejo e dirigiti verso Siviglia.

Cucina Andalusia

In base all’orario di arrivo e alla stagione di visita, una volta a Siviglia ti consiglio immediatamente di puntare verso la Plaza de España, costruita fra il 1914 e il 1928 in occasione dell’esposizione ibero-americana di Siviglia del 1929; si estende per 50.000 metri quadrati e la sua forma doveva rappresentare l’abbraccio della Spagna verso le sue colonie, non a caso il lato aperto guarda verso il fiume Guadalquivir e anche verso l’America. Una piazza unica nel suo genere in cui si fondono diversi stili architettonici e in cui l’utilizzo di marmo, mattoni e ceramiche azulejos è sapiente e davvero incredibile. George Lucas ha scelto La Plaza de España per Star Wars – Episodio II L’attacco dei Cloni del 2002. A cena, ti consiglio il Barrio de Santa Cruz, quartiere tipico andaluso con i suoi vicoli stretti e acciottolati.

Sevilla

Giorno 4: Siviglia

Dedica l’intera giornata a Siviglia visitando la Cattedrale, la Giralda (la torre campanaria, nel 2018 in ristrutturazione all’esterno), Las Setas de Sevilla (nome completo Metropol Parasol da dove ammirare la vista a 360° su Siviglia), la Plaza de Toros de la Maestranza, L’Ayuntamiento e la Calle Sierpes (famosa per lo shopping) e il Parco di María Luisa.

Las Setas Sevilla

L’attrazione più famosa di Siviglia sono i Reales Alcazares, palazzi reali con architettura moresca; diventati famosi ultimamente in quanto usati come set del Trono di Spade, i Reales Alcazares di Siviglia vanno assolutamente visti ma tenendo a mente che dopo aver visto Alhambra e Mezquita si potrebbe uscire delusi.

Alcazares sevilla

Ancora una volta, consiglio di andare nel Barrio de Santa Cruz per movida e cibo tipico, oppure di scegliere il Barrio Triana, meno caratteristico ma decisamente locale.

Prosciutto Andalusia

 

Giorno 5: Cadice

Lascia Siviglia e fermati per una sosta a Jerez de La Frontera, la casa del flamenco e dello sherry: la Catedral de San Salvador vale una visita solo dall’esterno, decisamente imponente e importante, mentre il Casco Antiguo, la zona centrale, è quella da preferire per una passeggiata e per fermarsi a mangiare qualcosa.

Catedral de San Salvador

Cadice dista da Jerez circa 1 ora in macchina e Cadice si visita benissimo in poche ore ma io ti raccomando di fermarti almeno una notte per viverne al meglio l’atmosfera. La Catedral Nueva non è spettacolare all’interno ma il biglietto permette di accedere alla Torre de Poniente che al contrario è davvero meravigliosa.


Il Barrio del Populo (qui si trova anche il Teatro Romano) e il Barrio de la Viña sono le zone imperdibili da visitare per entrare pienamente nell’atmosfera di Cadice e capirne a fondo i suoi legami con il passato mentre chi cerca relax e tranquillità e visita Cadice in autunno, primavera ed estate non può non programmare una sosta a Playa de la Caleta, la spiaggia più famosa della città.

Cadiz

Giorno 6: Ronda

Da Cadice a Ronda si attraversa uno dei tratti più belli dell’Andalusia, tra le montagne. L’arrivo a Ronda è davvero incredibile, dal momento che la città è situata a strapiombo sulla collina ed è divisa in due parti, unite tra di loro anche grazie al famoso Puente Nuevo. Ti consiglio di scendere sotto per vedere la maestosità del ponte, sia da un lato che dall’altro, e di non perderti il panorama dall’Alameda del Tajo e dal Mirador de Ronda. Puoi scegliere di dormire a Ronda oppure programmare una passeggiata al Caminito del Rey sulla strada per Malaga, fermarti a dormire in zona oppure scendere a Malaga.

ronda

Ronda, Andalusia

Informazioni sul Caminito del Rey: se decidi di avventurarti nel Caminito del Rey, ricordati di prenotare la tua visita con ampio margine di tempo. Si tratta di un’attrazione molto molto ambita perché una volta era considerata tra le più pericolose al mondo ma oggi è stata ristrutturata ed è una passeggiata sicuramente emozionante. Quando prenoti, metti in conto che se per qualsiasi motivo il Caminito del Rey fosse chiuso il giorno per il quale hai prenotato, non avrai i tuoi soldi indietro: i gestori del Caminito, infatti, permettono di modificare la prenotazione nel caso in cui per il giorno in cui si è prenotata la visita questa non fosse disponibile MA siccome l’attrazione è sempre sold-out è praticamente impossibile trovare spazio nei giorni successivi. I soldi non vengono rimborsati, gli spazi non vengono riassegnati in tempo utile e dunque ci si trova a dover riprogrammare tutto come è successo a noi.

Giorno 7: Malaga

Dedica l’ultimo giorno a Malaga, visitando il Castillo de Gibralfaro per vedere la città dall’alto, la Catedral de la Encarnación di Malaga, il Museo Picasso e perdendoti tra le strade chiassose e colorate di Calle Larios e Plaza de la Constitución.

Malaga

Dove andare al mare in Andalusia

Se il tuo tour in Andalusia deve includere il mare, ecco le 4 zone principali per il mare:

Malaga e Costa del Sol: la Playa la Malagueta di Malaga è a due passi dal centro città ed è sempre frequentatissima, in special modo dai turisti inglesi. Essendo una spiaggia di città, non è certo il massimo dello splendore ma conserva comunque degli spazi comodi dove rilassarsi e prendere il sole. Marbella, Fuengirola, Torremolinos, e tutta la Costa del Sol offrono spiagge lunghe e attrezzata ma il mare spesso lascia a desiderare;

Fuengirola

Cadice e Costa de la Luz: la Playa de la Caleta è la spiaggia più conosciuta di Cadice ma scendendo si trovano le splendide spiagge di Conil de la Frontera, Los Caños de Meca, Cabo de Trafalgar e il Parque Natural de Acantilado. E ancora la Playa de Zahara de los Atunes, la Playa del Cañuelo, la Playa de Bolonia e infine le spiagge di Tarifa e Algeciras;

Granada e la Costa Tropical: qui si trovano alcune delle zone meno battute dal turismo balneare di mare tra cui Nerja, le spiagge dentro gli Acantilados de Maro-Cerro Gordo, le spiagge di Almuñécar, Motríl

Almeria e Cabo de Gata: una delle zone in assoluto meno turistica, la zona di Cabo de Gata è un vero paradiso naturale dove si trovano il faro e alcune calette che possono essere difficili da trovare. Segnalo tra tutte Cala Carbón e Cala de la Media Luna senza dimenticare la splendida Playa de Mónsul, la Playa de los Genoveses e la Playa del Arco. Infine, sempre in zona, imperdibile Playa san Pedro.

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[Foto di Giuseppe. Viaggio in partnership con Tourismo Spagna UK-IE, opinioni e consigli non influenzati dal rapporto lavorativo]