Viaggio semiserio tra lo street food di New York e i suoi miti

street food New York cosa mangiare

Girando per le strade di New York non si puo’ fare a meno di notare il numero spropositato di carretti e trucks che, fermi agli angoli delle strade, vendono cibo veloce da asporto al punto che NY é spessissimo considerata la capitale dello street food, a ragion veduta peraltro: esiste addirittura un movimento che si é sviluppato online e che traccia gli spostamenti dei carretti nelle varie zone della cittâ annunciando l’orario di arrivo e la zone di sosta su Twitter e sui social media in modo tale da permettere a chi é in zona, se interessato, di acquistare cio’ che preferisce.

I carretti sono attivi 24 ore su 24 ma é a pranzo che fanno affari grazie agli uffici e ai negozi che richiamano gente interessata a mangiare veloce senza spostarsi troppo dal luogo di lavoro.

Parliamoci chiaramente: ‘sta cosa dei carretti é lo schifo piú totale, l’antiigiene per eccellenza, la zozzimma suprema, il pudiciume piú assurdo. Immaginate questi carretti con hot dog, pretzel, kebab, tacos o qualsiasi altra cosa che sostano sotto il sole o sotto le intemperie per ore e ore, alla mercé del traffico, dello smog, delle mani zozze dei proprietari che non hanno acqua per lavarsi e maneggiano i soldi allo stesso modo in cui maneggiano il cibo.

É vero, il cibo é economico e fa pure parecchia gola perché é a portata di mano, é veloce e sembra pure genuino ma siccome che a New York ad ogni angolo c’é la possibilità di mangiare senza spendere tanto e in location più pulite io mi chiedo: chi ve lo fa fare a prendervi il tetano per mangiarvi un hot dog che magari è rimasto nel carretto da giorni e che viene servito dentro un panino spesso rattrappito e puzzolente?

E poi pensiamoci un attimo: i pretzel non li impastano e cuociono nel carretto ma li trasportanos emplicemente per cui la provenienza é ignota così come per tutti gli altri prodotti in vendita nei camioncini: se pensiamo che ci sono forni e altri luoghi dove mangiare che preparano davanti ai clienti il cibo senza chiedere cifre da sceicchi ecco, mi chiedo, perché fari venire la rogna?

Stessa cosa per la frutta fresca che si trova nei carretti, per le bevande preparate fresche per essere bevute: la frutta lasciata sotto il sole o sotto il gelo della pioggia non é buona, può essere esotica quanto volete ma é contaminata più di quello che solitamente mangiamo o ci tocca applicare sulla pelle.

new york street food suggerimenti

Il discorso é diverso per quel che riguarda i camioncini con i gelati o gli yogurt perché questi vengono tirati fuori dall’apposita macchina che viene tenuta fresca per cui non ci sono pericoli esattamente come per le bevande in bottiglia, quelle chiuse vendute dai carretti: l’unica accortezza sta nel prezzo perché in base alle zone in cui la si compra il prezzo sale e se un camioncino si sposta da da una zona all’altra può alzare o abbassare il prezzo.

Potete pure essere fan sfegatati di Zimmer e compagnia bella ma qua non parliamo di assaggiare dei piatti tipici della città quanto di assaggiare le gioie della salmonellosi, fate un po’ voi… il mio consiglio é sempre di girare l’angolo e trovare magari lo stesso tacos preparato in un negozio apposito, magari homemade, perché nonostante non sia detto che sia meglio almeno si ha la (quasi) certezza che certe condizioni igienico-sanitarie vengano rispettate (scegliere sempre i posti con Sanitary Ispection grade A calcolando che comunque la percezione di pulizia e igiene é moooolto diversa dalla nostra).

Insomma, seriamente, pure se volete viaggiare low cost oppure volete dire di aver mangiato il vero cibo di strada di New York fate attenzione e soprattutto camminate, girate gli angoli e non fatevi rincretinire dai carrettini, tipici e tanto simpatici, ma sicuramente molto poco genuini; basta andare al supermercato per spendere poco, per dire 😉

Postillina: i venditori ambulanti sono tutti registrati e conoscono le norme igieniche in vigore. Nonostante questo il deterioramento delle materie prime per via degli agenti atmosferici e dello smog, secondo me, è inevitabile e spesso pur conoscendo le norme comunque non le rispettano in toto (si vedano i guanti). Insomma, boh, non fate affidamento sulla registrazione.