Libri di cucina: A tutto gas! di Mauro Improta

improta a tutto gas

Devo premettere che io La prova del cuoco non la guardo e se la guardo lo faccio solo per lavoro per cui non mi sogno minimamente da fare attenzione alle ricette e a chi le cucina ma osservo tutto sotto un altro punto di vista. Quindi, io Mauro Improta non lo conoscevo come cuoco della trasmissione della Clerici ma come cuoco di quelli doc, di cui mi aveva parlato qualche persona che aveva avuto modo di assaggiare i suoi piatti al Rosiello di Napoli.

Poi da qualche mese ho iniziato una collaborazione con Malvarosa Edizioni e durante l’ultima discesa italiana ho avuto la classica folgorazione sulla via di Damasco, in quel caso sulla via di Roma 🙂 : a furia di sentir parlare di Improta, del suo modo di cucinare, del suo minimalismo ho ceduto alla tentazione e mi sono regalata il suo libro, A tutto gas! [no, la Malvarosa non me lo ha regalato, malfidati che non siete altro! 😀 ]

Il motivo per cui l’ho comprato è in primis il fatto che mi piacciono i comfort books, i libri alla Nigella per dirla chiaro e tondo, e questo rispecchia in pieno questa filosofia e poi perchè l’idea di leggere ricette preparate in 5, 10, 15, 20, 30, 45 e 60 minuti mi stuzzicava tantissimo; non l’ho preso di certo per la copertina perchè ecco, direi che forse è il lato che mi ha intrigato di meno… anzi togliamo il forse, va 😀

Il libro si compone di sette sezioni, tutte identificate da un titolo inequivocabile e molto “napoletano”: la sezione che preferisco è, senza ombra di dubbio, “Me li mangio in un boccone” che presenta tutta una serie di piatti più o meno complicati che stanno racchiusi in una mano, sono semplici da preparare e ancora di più da mangiare. Gli stracci di pasta di pane e la marinata di pesce bandiera riempiono i miei sogni culinari da qualche settimana a questa parte 😀

Segue a poca distanza la sezione “Quelli sciuè sciuè” laddove sciuè in napoletano vuol dire “alla buona” e “senza nessun impegno” ma che invece racchiude dei piatti che secondo me sono davvero geniali: su tutti, le praline di ricotta e il pane croccante con pesce e pomodorini.

Io ci ho trovato molta Italia in questo libro, molta “isolanità” (passatemi il termine), molto mare e molto piacere, un piacere che si tramanda anche in chi legge e che, secondo me, rappresenta il segreto per essere apprezzati.

Ad onor del vero va detto che se non amate particolarmente il pesce A tutto gas non è il libro adatto a voi perchè le ricette sono pressochè tutte a base di pesce; se invece il pesce lo amate, allora correte in libreria oppure online e prendetene una copia 😀

Postillina: io mi sto ingegnando per provare le praline di ricotta con cuore di melone in crosta di pistacchi, il sandwich di spigola, la parmigiana di bietole e gli stracci di pasta di pane in cuore di melanzana e pesto di rucola. Cosa tirerò fuori non lo so…