La cucina a modo mio di Veruska Anconitano, La Cuochina Sopraffina

cucina a modo mio

Fra 8 giorni sarò a Torino, al Salone del Libro, per presentare il mio libro di cucina, La cucina a modo mio. Esatto, non strabuzzate gli occhi ma siccome tutti scrivono libri di cucina pure io ne ho scritto uno e se vi state chiedendo chi ha avuto la strampalata idea non solo di pubblicarlo ma anche di farmelo presentare al Salone del Libro, nello spazio dedicato alla cucina (17.05.2013, presso Casa CookBook dentro il Salone), allora parlatene con Blu Edizioni che si è occupata di tutto! 🙂 Io non c’ero e se c’ero dormivo…

Inutile dire che esattamente come questo blog anche il libro è molto semplice e dedicato a chi non ha tempo o, se ne ha, non vuole perderlo in cucina: non a caso il sottotitolo recita esattamente e semplicemente “Ricette veloci per chi non ha tempo”. E’ chiaro il concetto? 🙂

In buona sostanza ho messo in pratica il mio proposito per il 2013: prendere il posto della Parodi, diventare la nuova Wilma De Angelis, fare concorrenza a Marisa Laurito e nessuno mi ferma più! 🙂 Anche perché, devo dirlo, mi sono proprio divertita mentre lo scrivevo e non lo dico tanto per invogliarvi a comprarlo ma proprio perché mi sono divertita davvero (non si tratta del primo libro che pubblico ma questo è diverso e speciale rispetto agli altri! :D).

La cucina a modo mio raccoglie ricette non apparse nel blog ma ci sono anche alcune ricette che sono state pubblicate qua sopra, nel caso riviste e corrette anche grazie alle segnalazioni dei lettori che le hanno davvero provate e che le hanno modificate: non voglio fare quella gentile e simpatica ma nel libro ci siete anche voi che ogni giorno leggete questo blog, ci sono i vostri consigli, ci sono le critiche che hanno portato a modifiche e migliorie.

Il libro è suddiviso in tre sezioni: la prima contiene suggerimenti utili per semplificarsi la vita in cucina, più una lista degli ingredienti e utensili indispensabili. Seguono le ricette, dagli antipasti ai dolci. Infine, nella terza parte, le ricette sono combinate tra loro in sette menu ideali per ogni giorno della settimana e devo dire che questa è la sezione che mi piace di più e che, rivedendola e correggendola, mi ha stuzzicato di più in assoluto.

Come al solito ho privilegiato ingredienti semplici e procedimenti originali, inusuali rispetto ai soliti, e ho cercato di fornire precise indicazioni sui gesti da eseguire e sui tempi di preparazione per aiutare anche i più pigri e i meno esperti a imbastire pranzi e cene senza farsi prendere dal panico.

Non aspettatevi foto da paura perché anche in questo caso ha trionfato la semplicità e la ricerca del contenuto piuttosto che del contenitore: esattamente come il blog non si caratterizza per foto spaziali, anche nel libro le foto sono del tutto assenti e sono state sostituite da piccole illustrazioni che spezzano le parole scritte e che, secondo me, rappresentano esattamente la mia personalità, la mia attitudine in cucina (da non cuoca, da arraffona, da caciarona) e la mia perenne voglia di divertirmi! 🙂

Qualche indicazione pratica: il libro costa 12 euro (è così economico che se non lo comprate siete dei tirchiacci), si compone di ben 160 pagine e dopo la prevendita in anteprima al Salone del Libro sarà messo in vendita in tutte le librerie d’Italia e anche online (su IBS, Amazon, etc etc). Se in libreria non si trova ovviamente è possibile ordinarlo.

Non aggiungo altro, io sono in panico totale sia per l’uscita (non ho ancora il libro in mano, non vedo l’ora onestamente!) che per la prima presentazione al Salone di Torino (comprate tute ignifughe per tutti, avvisati i pompieri, la casa editrice sa che potrebbe succedere un casino dopo l’altro. Insomma, tutto sotto controllo) ma con l’occasione ribadisco l’ovvio eche spesso si dimentica ovvero che la buona riuscita del libro (almeno in termini di lavorazione e produzione) non è dipesa solo da me ma dalle persone che hanno gravitato e che gravitano attorno al progetto ovvero le ragazze della casa editrice (grafiche comprese, tutte donne, yahuuuu!!), mio marito che non manca mai se non altro perché è la cavia a cui tocca assaggiare tutto e giudicare quando impazzisco, la mia famiglia vestita a festa che mi segue pure a Torino per fare numero ed evitare che io mi senta tipo la particella di sodio nell’acqua nel caso in cui non si presenti nessuno :). Mancano solo due lacrimucce, la mano che saluta dietro la telecamera e siamo a posto! 🙂

Insomma, io sono pronta per prendermi I menu’ di Benedetta e ribattezzarli I menu’ della Cuochina 🙂 mo’ tocca a voi andare in libreria e prendere il libro… vediamo in quanti lo fate, vi conto eh? 🙂 Anche perché c’ho già il secondo libro in fase di scrittura vedete voi che potete fa’

Postillina: La Cuochina Sopraffina diventa anche un marchio registrato. Per fare cosa non si sa ancora 😉 ma di certo per evitare speculazioni e problemi di vario tipo. Chiamatemi pure trademark da adesso in poi 😀