Dal Boss delle Torte a New York, prova assaggio e recensione

carlo's bakery ny

Tutte le volte che sono stata a New York mi é sempre rimasto lo stesso rimorso: quello di non essere stata alla pasticceria da Carlo anzi da Buddy, il Boss delle Torte. Sono letteralmente affascinata dal mondo delle torte in pasta di zucchero anche se a dirla tutta solo dal punto di vista estetico perché se le comparo con delle belle torte classiche il vincitore é scontato e se devo pensare di mangiarle, quelle che si vedono in tv intendo, mi viene il voltastomaco.

Vabbé comunque la prima famosa Carlo’s Bakery non é a NY ma ad Hoboken, New Jersey, ed é l’attrazione della zona al punto che la strada dove si trova la pasticceria è stata ribattezzata Carlo’s Bakery Way proprio per riconoscenza nei confronti di questo italoamericano che sta facendo la fortuna della ridente Hoboken; si raggiunge da Manhattan in treno prendendo la la Path sulla 33th fino a Hoboken e poi camminando a piedi per meno di 10 minuti. Una seconda pasticceria, praticamente uguale alla prima, si trova a Ridgewood, New Jersey, circa 2 ore e più da Manhattan.

La pasticceria é molto all’italiana con questo bancone che occupa quasi tutto lo spazio, il numero da prendere altrimenti non si viene serviti e una marea di gadget in vendita oltre alle torte in esposizione (tra cui le famose colorate con i bottoni, marchio di fabbrica della pasticceria); poco stilosa, molto anni Ottanta io sono certa che se fosse in Italia nessuno si avvicinerebbe complici anche le luci basse e, a dirla tutta, i vetri pasticciati/zozzi dei frigoriferi dove vengono tenuti i dolci…

Nonostante si premuri di far sapere al mondo che si tratta di una pasticceria italiana sono pochi i dolci realmente italiani presenti sul menù: ci sono i cannoli siciliani anche nella variante con guscio al cioccolato, le code di aragosta e il tiramisú ma il bancone é pieno di dolci ammerigani e anche i biscotti di italiano hanno davvero poco tranne il nome. I prezzi non sono bassi e per dire un cannolo semplice e piccolino costa 3.50$ (circa 2.70 euro) mentre le torte partono da 34$ per la versione piccola nella variante pan di spagna-crema al cioccolato-crema alla vaniglia+copertura in pasta di zucchero.

cake cafè buddy bancone

Veniamo alla qualità: sui cannoli la differenza si sente nell’impasto della ricotta ma credo sia normale perché se manca la ricotta paesana il cannolo viene pessimo e questo capita anche in Italia, figuriamoci all’estero, mentre il guscetto é buono, friabile anche se un po’ troppo dolce e in alcuni casi l’olio della frittura resta troppo presente. La coda di aragosta é molto buona: la sfoglia é fatta a dovere e la crema anche ma ancora una volta lo zucchero appesantisce un pochino troppo il tutto anche se, vi dico, é davvero buona! Capitolo tiramisú, lassamo perdere perché non ce n’é 🙂 Le torte sono bellissime da vedere ma all’assaggio sembra di mangiare del gesso di zucchero: buone ma pesanti, estremamente pesanti e stomacano in un attimo.

Lo staff é sbrigativo, assai rude a tratti, poco avvezzo al contatto e molto a fare soldi: cosa comprensibile se pensiamo a quanti soldi girano intorno al negozio ma incomprensibile se si pensa che girano soldi se la gente frequenta il locale per cui se il locale non é accogliente i soldi potrebbero non arrivare più. Questo non é il caso perché la maggior parte della clientela é composta da turisti affascinati dal programma televisivo che visitano la pasticceria una volta nella loro vita e quindi il business continuerà a girare fin quando il nome di Buddy e della sua famiglia graviteranno intorno alla televisione o ai giornali.

Ma Buddy si vede? E la sua famiglia? Il laboratorio é stato trasferito in uno stabile più lontano rispetto alla pasticceria e la maggior parte delle preparazioni si fanno in questo secondo edificio (anche le famose consultazioni per le torte che si vedono in televisione avvengono nel Lackawanna Cake Factory nella realtà!) per cui no, non si vede nessuno e anche le sorelle di Buddy non sono sempre in negozio come invece trapela dal programma televisivo: diciamo che la costruzione scenica e filmica in questo caso si nota parecchio e la differenza tra realtà e fiction é palese.

pasticceria buddy

Vale la pena andare? A New York é pieno di pasticcerie davvero eccellenti ed é pieno di pasticcerie italiane davvero autentiche (per dire ce n’è una buonissima su Bleecker Street, Rocco’s) per cui io dico NI, ovvero andare se si ha tempo e senza grandi aspettative magari preparandovi a file che a quanto pare il giovedì e il sabato girano intorno all’isolato. Pensate solo che fuori dal locale oltre ad un buttafuori, che nei giorni di punta viene affiancato da una seconda persona, sono strategicamente sistemate delle transenne proprio perché ci sono giornate durante le quali la coda arriva anche a tre isolati dall’ingresso!

Se volete risparmiarvi il viaggio fino a Hoboken, Buddy e compagnia bella hanno aperto all’angolo tra la 8th Avenue e la 42nd Street dietro Times Square e si trovano le stesse identiche cose che si trovano nella pasticceria originale. A riprova di come ormai sia un business consolidato e milionario sappiate che le torte marchiate Cake Boss sono in vendita anche al supermercato e con questo mi pare di aver detto tutto….

(Lo preciso ad uso e consumo di chi legge: questa è la mia esperienza per cui l’ho valutata secondo i miei parametri. Magari ad un altro la pasticceria piace da morire e ad un altro ancora fa letteralmente pietà. Prendete questa come una recensione personale).