La cucina dei foodblogger e di chi ama cucinare

cucina veru

Quando penso alle persone che cucinano, per passione, per lavoro o perché devono farlo, mi immagino sempre le loro cucine, se riflettono la loro personalità, se sono qualcosa che gli è capitato o che hanno scelto, se sono un ambiente e basta oppure rappresentano qualcosa di più. Da piccola (e a dire il vero anche adesso 😀 ) la prima cosa che scrutavo quando andavo a casa di altre persone era il bagno e questo vizio si è amplificato da grande ed è stato traslato alla cucina. Ecco perchè, oggi, vi presento le mie due cucine.

Ebbene sì, io di cucine ne ho due, una in Italia e una a Dublino e sono due cucine completamente diverse per disposizione, colori e dotazione.

La cucina di Dublino non è la classica cucina di una casa inglese/irlandese in pieno centro: è grande, ha tanti scaffali e pensili, tutti gli utensili del caso, elettrodomestici da paura e un piano di lavoro che è inusuale trovare nelle abitazioni centrali a Dublino. Il problema è proprio il piano di lavoro che è grigio e che a me proprio non piace ma il balconcino con affaccio diretto rende tutto più bello così come gli scaffali per i libri . Diciamo che io questa cucina non la sento propriamente mia anche se sto facendo del tutto pur di renderla, piano piano, molto simile a come sono io e ormai cucino a tutto ritmo a differenza di come accadeva all’inizio.

Poi c’è la MIA cucina, quella lasciata a Roma che è mia perché l’ho scelta, l’ho arredata, l’ho fortemente voluta così com’è: grande, con un piano di lavoro enorme e bianco, nei toni del bianco e dell’alluminio, perfetta direi io. Mentre la sceglievo e la vedevo realizzata molti mi dicevano “è troppo grande, cosa te ne fai, non ne hai bisogno e blablabla” ma alla fine ho fatto di testa mia ed è uscita LA stanza che volevo, quella dove mi rifugio quando voglio riposarmi, quella che accoglie ma con un certo distacco, quella che amo presentare a tutti come mia (quando sono in Italia!!) 🙂

Ovviamente siccome sono una ragazzina cresciuta nelle mie due cucine non mancano aggeggi a tema ma un pochino diversi da quelli che aspetti di trovare nella cucina di una trentenne e quindi c’è lo Chef di South Park, ci sono vari Barbapapà e similari che stazionano accanto alle tazze da collezione, mia vera fissa da sempre :).

Insomma, io non sono proprio la classica persona che associa la cucina a ricordi di famiglia, a quando era piccola e cucinava con la nonna e la mamma (ed è per questo che non sono una vera foodblogger, lo sapete vero? :D) ma la associo comunque a sensazioni positive, ad un ambiente rilassante e allo stesso tempo stimolante, ad un luogo tutto in divenire dove si crea e si distrugge.

E per voi cos’è la cucina? E come sono le vostre di cucine?

Postillina: che nessuno si azzardi a dire che sono fortunata ad avere due cucine, grazie! 🙂