Disturbi alimentari dei bambini, in Italia è boom

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Quella che state per leggere è una riflessione molto molto personale non richiesta ma secondo me necessaria perchè, in Italia, mi pare ci sia sempre meno consapevolezza di quanti sono i rischi legati ai disordini alimentari e ci si lasci invece sempre più attrarre da diete e dietoline fai da te tipo la famigerata dieta Dukan. La riflessione parte da un comunicato stampa in cui mi si informa, udite udite, che in Italia, l’ossesione da cibo inizia a 8 anni!

In pratica in Italia bambine e anche bambini iniziano a sentirsi inadeguati quando frequentano più o meno la terza elementare e iniziano ad entrare in contatto con un mondo più adulto per cui, in risposta a mancanze ma soprattutto andando alla ricerca del modello perfetto, diventano anoressici o bulimici.

Questa condizione dura per tutta l’infanzia e l’adolescenza e porta ad un numero di suicidi maggiore persino dei suicidi legati alla depressione con numeri che fanno impressione: ogni anno in Italia muoiono 7-8.000 persone di anoressia o bulimia. Mi pare chiaro che il problema c’è ed è sottovalutato se pensiamo che i pochi centri per il recupero di queste persone sono presi d’assalto con liste d’attesa lunghissime nonostante molto spesso non abbiano i fondi per andare avanti e in molti non ne conoscano nemmeno l’esistenza.

In poche parole il concetto di disturbo alimentare inteso come “bambini obesi o tendendi all’obesità” è stato sostituito dal disturbo inverso ovvero bambini che vogliono essere magri a tutti i costi seguendo metodologie completamente sbagliate e senza che nessuno, ahinoi per la maggior parte dei casi, si accorga di ciò che sta succedendo.

Quello che poi mi fa ancora più specie è come di disturbi alimentari non si parli (o si faccia finta di niente!) mentre si continui a parlare di dieta Dukan e diete similari come metodi efficaci ed efficienti per perdere peso quando, io non sono una nutrizionista ma leggendo le tabelle alimentari ho avuto un sussulto e anche un pò di paura!, vengono eliminate dall’alimentazione sostanze necessarie e se ne assumano altre che sono lo stesso necessarie ma che come tutte non vanno assunte in maniera massiccia ed assoluta.

Come al solito, siamo di fronte a due paradossi che si intrecciano: da un lato ci sono questi poveri bambini ai quali si impone un regime di vita basato sul successo, sull’arrivismo e sull’apparenza come modo migliore per sfondare (in tutti i campi!) e da un altro lato ci sono le mamme e i papà che vogliono far di tutto pur di assomigliare a Belen e David Beckham e sono talmenti ossessionati da loro stessi da dimenticare il resto.

Occhio che la mia non è morale perchè la mamma bella e bonazza e il padre palestrato e figo non sono qualcosa da cui rifuggire ma mi fa impressione pensare che l’età minima in cui iniziano a manifestarsi i primi disturbi alimentari stia scendendo drasticamente e che aumenti contemporaneamente l’ossessione per il proprio corpo da parte degli adulti.

Di chi è la colpa? Boh, non lo so e onestamente non mi interessa (nel senso che una opinione ce l’ho ma non ho la minima intenzione di disquisirne qua!) ma sicuramente tutti dovremmo farci certe domande anche chi, di lavoro, sbatte il corpo in prima pagina.