Viaggio in Moldova: guida su vino, cibo e luoghi di interesse

Moldova viaggio

Moldova, uno di quei Paesi ancora oggi sconosciuti ai più, che giace a metà strada tra Ucraina e Romania, in un vero e proprio lembo di terra verde lussureggiante dove cibo e vino sono grandi protagonisti e dove la popolazione si divide tra coloro che parlano romeno e coloro che parlano russo, in un mix che rende il Paese ancora più affascinante. Cibo moldavo, vino e luoghi di interesse: questi gli ingredienti principali di questo articolo, dove it porto alla scoperta di uno dei posti che ogni amante del buon cibo e del buon vino dovrebbe visitare, la Moldova appunto.

Moldova o Moldavia?

La confusione è tanta, e difficile da negare. Il nome ufficiale è Moldova mentre quando parliamo di Moldavia intendiamo la regione al nord della Romania, territorio romeno. Nonostante spesso si sbagli, la nomenclatura esatta va legata strettamente alla Storia: infatti quando la Moldova è diventata indipendente nel 1991, il governo ha deciso di dare come nome ufficiale allo Stato quello di Moldova (ufficialmente: Repubblica Moldova). Dunque, Moldova è il nome corretto, Moldavia è un’altra parte di mondo, anche se vicina.

Come arrivare in Moldova

L’opzione più semplice per arrivare in Moldova è con volo diretto o con scalo dall’Italia. Una soluzione alternativa e, per me decisamente interessante, è atterrare a Bucharest, visitare la Romania e poi approdare in macchina in Moldova. In questo modo puoi avere una visione più completa dei due Paesi, comprenderne le similarità e anche le differenze (e, da un punto di vista enogastronomico, raddoppiare il piacere di mangiare bene!).

Quando andare in Moldova?

Io e Giuseppe siamo stati in giro per la Moldova, per 6 giorni, in autunno e, dopo aver girato la Romania in primavera ed estate, possiamo dire che l’autunno, per visitare quella parte di Est, è perfetto. I colori sono semplicemente pazzeschi, le temperature piacevoli ed è anche periodo di vendemmia per cui ci si può organizzare al meglio per visitare le cantine più importanti (continua a leggere per maggiori informazioni) e per godere al massimo degli accoppiamenti enogastronomici specifici del periodo.

Quanto stare in Moldova?

La Repubblica di Moldova è decisamente piccola:150 km di larghezza, circa 350 km di lunghezza! Basta pensare che in 2-3 ore al massimo si arriva a Odessa, in Ucraina, e che i confini sono davvero vicinissimi alla capitale. Ciò significa che una settimana è più che sufficiente per vedere le cose più importanti e andare anche oltre.

Uva in Moldova

Cosa vedere in Moldova

Queste sono le cose a mio avviso più interessanti e da non perdere, tenendo conto che la maggior parte del tempo la passerai a mangiare e bere per cui avrai bisogno di passeggiare parecchio per smaltire tutto… e ricominciare!

Chișinău

Chișinău, la capitale che si pronuncia Chiscinau, è una città che va scoperta piano piano, lasciandosi sorprendere e soprattutto senza aspettarsi le grandezze di Roma, la bellezza di Madrid, le geometrie perfette di Praga. Chișinău è una città da vivere, di quelle che vanno capite. In termini generali, non puoi perderti la visita alla Cattedrale della Natività, l’Arco di Trionfo, il Museo Nazionale di Storia Naturale Moldova (che all’interno conserva anche lo scheletro di un dinosauro!), il Parco Ștefan cel Mare e in special modo il Valea Morilor Park, dove vengono organizzate attività di diverso tipo. Da non perdere anche il Ciuflea Monastery e l’Adormirea Maicii Domnului, la chiesa di legno più vecchia della Moldova che è anche interessante visitare per la sua storia: venne infatti costruita nel 1642 sul terreno del monastero di Harjauca dove rimase fino al 1821, quando venne trasferita nel villaggio di Hiriseni. Qui venne poi costruita una chiesa in mattoni e l’Adormirea Maicii Domnului venne abbandonata a sé stessa fin quando nel 2010 venne smantellata e riassemblata a Chișinău.

Chișinău

Chiesa legno Moldova

Orheiul Vechi

La zona di Orheiul Vechi si trova a Trebujeni, circa 60 Km da Chișinău ed è una delle zone più affascinanti della Moldova. Qui sono stati infatti ritrovati reperti appartenenti a diverse epoche storiche appartenenti a popolazioni che si erano stabilite lungo il Fiume Raut. Sulla sommità un monastero ortodosso ancora abitato da qualche monaco ma la vera particolarità sono le cavità scavate nella montagna che venivano usate come abitazioni o come luoghi di preghiera e che oggi restano a testimonianza del passato. L’intera collina è disseminata di conchiglie, a riprova che la zona era bagnata dal mare, e la zona delle vecchie cavità è piena di piccoli buchi dove, si dice, si debba lasciare una moneta e pregare.

Moldova Orheiul Vechi

Orheiul Vechi

Tiraspol

A breve distanza da Chișinău si trova Tiraspol, capitale della autoproclamata Repubblica della Transnistria, staccata dalla Moldova dal 1992. Una zona diversa dal resto del Paese se non fosse altro per la dogana che bisogna attraversare per passare dalla Repubblica di Moldova alla Repubblica della Transnistria. Per farlo bisogna mostrare il proprio passaporto e si riceverà in cambio un permesso che permetterà di sostare in zona per circa 10 ore; per permessi più lunghi bisogna recarsi in un ufficio apposito e richiedere un permesso. Anche se in linea di massima è raro essere bloccati alla frontiera, può capitare che i turisti non vengano fatti passare se ci si rende conto che portano con sé troppe macchine fotografiche, per esempio; è sempre bene dichiarare di essere lì come turisti e dimostrarsi disponibili e tranquilli.
In Transnistria si usa una moneta speciale in plastica e tutto è scritto in cirillico, dal momento che questa zona è ancora oggi dichiaratamente filorussa; tra statue di Lenin e un’atmosfera rarefatta e particolare, sembra di essere tornati indietro nel tempo (uno dei grandi segni di questa situazione sono le macchine che girano in zona, divise quasi equamente tra Žiguli, Moskvich 408 e Lada, tutte sovietiche).
A titolo informativo, la Transistria non è riconosciuta ufficialmente da nessuno tranne da Abcasia e Ossezia del Sud, che però non sono loro stesse riconosciute ufficialmente da nessuno.
A titolo informativo, il Ministero degli esteri italiano “raccomanda particolare cautela nei viaggi nella regione della Transnistria. In ogni caso è essenziale tenere presente che, in caso di necessità, l’Ambasciata ha possibilità di intervento limitate” proprio perché, appunto, la Transistria non è uno Stato riconosciuto da nessuno. Da visitare a Tiraspol la fabbrica di Brandy Kvint.

Tiraspol Transistria

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Il vino della Moldova

Un capitolo a parte va dedicato ai vini della Moldova che, per chi ama le cose buone, va provato assolutamente. Possiamo dividere la Moldova in 4 zone vitivinicole: Balti al nord, Codru al centro, Cahul a sud e Noistreana a sud-est. In tutte queste zone si coltivano, in proporzioni variabili, uve autoctone come feteasca, rara neagra e busuioacă albă. Le esportazioni rappresentano oltre l’80% della produzione totale e il Paese vanta anche la più alta densità di terreno vitato al mondo rapportato al terreno agricolo, con circa 100 mila ettari coltivati a vite.
Senza entrare nello specifico sulle caratteristiche organolettiche dei vini della Moldova, mettere in conto una visita ad alcune delle cantine più importanti del Paese, e in generale del mondo, è fondamentale se si organizza un viaggio in Moldova.

Feteasca

Sono 4 le cantine imperdibili e più turistiche, ma in realtà ne esistono centinaia, più piccole e a gestione familiare, che dimostrano quanto la Moldova sia in fase di sviluppo in questo settore.

Cricova e Milestii Mici sono le due cantine più peculiari, dal momento che sono delle vere e proprie cantine sotterranee sviluppate dentro delle gallerie situate tra i 40 e gli 80 metri sotto il suolo; Cricova, per esempio, è organizzata come una vera e propria città con tanto di strade a cui sono state date i nomi dei vitigni internazionali più importanti e la visita è possibile solo a bordo di un piccolo pulmino che conduce gli ospiti sotto terra. Milestii Mici a sua volta è entrata nel Guinness dei Primati per avere la più grande collezione di vino del mondo: 2 milioni di bottiglie conservate in oltre 200 chilometri di cunicoli sotterranei.

Cricova

Di diversa fattezza Purcari e Castel Mimi, altre due cantine imperdibili, che sono state ricavate da due chateau di fine Ottocento e che offrono diversi servizi: Purcari offre un ristorante con specialità locali dove vengono organizzate anche degustazioni di vino, stanze dove alloggiare (per esempio, si può dormire dentro una stanza a forma di botte di vino!), organizzazione eventi, visita delle cantine e passeggiate a piedi o in bicicletta lungo tutti i vigneti. Castel Mimi oltre al ristorante e alle cantine offre un hotel di lusso con piscina privata e a breve anche una SPA a tema vino.

Moldova purcari

Purcari wine 2

Purcari wine

Castel Mimi

Mimi

Non mancano cantine più recenti e moderne, come Et Cetera, boutique winery che include una pista per aeromobili da turismo, Chateau Vartely e Asconi: in tutte vengono offerte degustazioni, visite guidate, attività legate al vino e sistemazioni.

Ogni anno, poi, il primo sabato di ottobre si svolge il National Wine Day che prevede eventi, sfilate e balli in costumi tradizionali a Chișinău e in tutte le cantine aperte del Paese. Ritengo che per gli amanti del vino questa sia l’occasione migliore per visitare la Chișinău e godere al massimo delle sue specialità enogastronomiche e del vino.

Uva moldova

Mangiare in Moldova

Il cibo moldavo risente sia dell’influenza romena che dell’influenza russa e chiaramente più ci si avvicina ai confini con l’uno o con l’altro Stato e più le affinità gastronomiche vengono a galla.
Un viaggio in Moldova non può dunque prescindere dall’assaggio (ripetuto, se possibile) di quante più specialità locali possibili a partire dalla mamaliga, la polenta che viene servita pressoché ad ogni pasto con panna acida, formaggi e verdure di vario tipo e che viene tradizionalmente tagliata usando un filo in modo che venga a formarsi una croce. Un must con la carne.

mamaliga

Moldova carne

Imperdibile la placinte moldovenesti, placinta, ovvero una focaccia salata o dolce con ripieno, solitamente brinza (formaggio fatto in casa), varza (cavolo) o cartofi (patate); la si trova fritta o al forno e in tutti casi è ottima, anche in versione dolce con le ciliegie.

placinte moldova

placinte brinza

placinte


La zeama è la zuppa più tradizionale in assoluto e si prepara con brodo di pollo, tagliolini all’uovo fatti in casa e pollo; al suo interno anche tante verdure tra cui cipolle, carote, patate, prezzemolo, pepe e sale.

zeama


Il sarmale, foglie di cavolo ripiene e bollite, è sempre presente a tavola così come il gogoshary, peperone ripieno con riso, che è tra i piatti più tradizionali possibili.

sarmale

sarmale moldova

gogoshary

Nelle zone vicine all’Ucraina, è imperdibile il borsch.

Borsch

Tra i dolci, vanno assaggiati assolutamente i vareniki, ravioli riempiti di ciliegie o ricotta dolce e serviti con panna acida, e la clatite cu visine, anche chiamato Cusma lui Guguta (cappello del bambino), pancakes riempiti di visciole e ricoperti di panna acida.

vareniki

Cusma lui Guguta

In termini di bevande, oltre alla compote (succo di frutta fatto in casa o acqua aromatizzata alla frutta), la birra tipica e locale è la Chişinău ma vanno assaggiate anche la Kellers prodotta a Budeşti (purtroppo le confezioni in plastica non invitano al consumo ma la rossa è davvero ottima!).

Consigli per il tuo viaggio in Moldova

Come per tutte le regioni dell’Est, la Moldova è ideale per gli amanti di un turismo diverso, di viaggi esperienziali e di voglia di conoscere. Questi sono alcuni consigli per te:

  • Non aspettarti strutture di lusso: ci sono degli hotel recentemente costruiti (come per esempio Casa Daca a Chișinău, dove abbiamo soggiornato noi) ma nella maggior parte del Paese le soluzioni che vanno per la maggiore sono b&b e similari. Insomma, dimentica l’Hilton e goditi la genuinità che solo certi posti possono ancora regalarti;
  • Apri cuore e mente: i moldavi, reduci da un passato difficile e ancora oggi tra le popolazioni più povere in Europa, sono gente a prima vista difficile e diffidente. Basta però poco per abbattere il muro di resistenza e, una volta abbattuto, ci si rende conto immediatamente che siamo di fronte ad un popolo accogliente e dove l’ospitalità conta più di tutto il resto;
  • La maggior parte dei giovani, in città, parla inglese ma fuori da Chișinău la situazione è diversa: siccome il romeno, anche nella sua declinazione moldava, è una lingua latina non è tanto difficile da comprendere se si presta attenzione a chi parla. Come consiglio sempre, il traduttore di Google può aiutare parecchio;
  • Si possono organizzare viaggi in autonomia in Moldova, senza alcun problema MA ricordando sempre che adattamento è richiesto e che in alcune zone ci potrebbero essere difficoltà. Se preferisci organizzare un tour guidato ma che comunque ti lasci i tuoi spazi, ti consiglio Tatrabis che organizza tour in italiano con guida parlante italiano;
  • La Moldova è pericolosa esattamente come tanti altri posti nel mondo: basta fare attenzione a come ci si approccia alle persone e ricordarsi che non comprendere la lingua vuol dire farsi capire spesso solo a gesti e dunque prestare ancora più attenzione. In linea di massima, non trovo che la Moldova sia pericolosa più di altri posti. Se decidi di andare a Tiraspol, ricordati quanto sopra: l’Ambasciata non può aiutarti se succede qualcosa ed è bene fare attenzione visto che parliamo di un Paese non riconosciuto, con regole tutte sue!

[Le foto di questo articolo sono state scattate da Giuseppe Milo. Il viaggio in Moldova è stato parte di un progetto organizzato dall’Ente del Turismo della Moldova MA tutte le informazioni e i consigli sono frutto della nostra esperienza e non influenzate dalla collaborazione con l’Ente].