Cosa mangiare per abbronzarsi presto e bene

abbronzatura perfetta

Come avevo dichiarato la settimana scorsa, in vista delle vacanze questo luoghino diventa più simpatico che mai 😀 e decide di spulciare tra i tormentoni estivi che ogni anno vanno di moda e che vi vengono continuamente (ri)proposti ovunque, dalla tv alla carta stampata, con la semplice modifica delle immagini e con parole e concetti che si ripetono uguali anno dopo anno. Dopo i non consigli su cosa mangiare quando è caldo, non potevano mancare i non consigli su cosa mangiare per favorire l’abbronzatura.

Perchè diciamolo, a tutti piace essere abbronzati e se abbiamo come modello Carlo Conti (anzi, provate a cercare Carlo Conti su Google e vedrete che tra le frasi suggerite c’è “Carlo Conti abbronzato”! 😀 ) ci arrovelliamo il cervello per capire come possiamo mantenere la pelle marroncina tutto l’anno e non squamarci per la strada modello uomo-serpente.

Quindi, gli esperti consigliano di mangiare in quantità incredibili tutti quegli alimenti ricchi di carotenoidi dai colori giallo o rosso come le ciliegie, le more, le fragole, i lamponi, le carote, i pomodori, le albicocche, le pesche e il melone; e, allo stesso modo, i cibi ricchi di selenio e vitamina A come uova, pesce, mandorle, mais e formaggi soprattutto bianchi e morbidi.

Il must irrinunciabile, quello che proprio si deve mangiare per favorire e mantenere l’abbronzatura è, manco a dirlo per scherzo, la carota: voi ve la ricordate Ilary Blasi sulla caraibica spiaggia di nonsoddovemamifiondereiadesso che, tutta ignuda, si spalmava solo il suo olio alla carota e diventava nera come un tizzoncino? Ecco, ovunque è un carota-party quando arriva l’estate e così spuntano le classiche ricette a base di questo tubero comprensive di cocktail estivi e colorati da far impallidire la salutista Camilla Monteduro.

Nessuno però si ricorda di mettere in guardia i futuri Carlo Conti della situazione ammettendo che se si mangia troppa carota si rischia di diventare letteralmente arancioni: badate che non sto parlando per sentito dire ma per esperienza diretta! Io amo le carote e ne faccio un uso incredibile in estate e in inverno essì, se se ne mangiano troppe si rischia la cosidetta carotenemia, ovvero l’accumulo di troppo carotene nel sangue che porta ad un “caratteristico” colorito a metà strada tra il giallo scuro e l’arancione. Potete pure dire che è stata colpa dell’autoabbronzante ma siate furbi, non vi fate abbindolare da chi sostiene che la carota possa essere mangiata senza alcun problema: mangiatene ma non abusatene 😀

C’è poi chi consiglia di aumentare il consumo di olio d’oliva in estate e a questi va tutta la mia comprensione: ok, l’olio di oliva fa bene e blablabla ma vi immaginate cosa vuol dire, in estate, annaffiare le proprie insalate di olio solo per favorire l’effetto del sole? Che ci si ritrova con qualche chiletto in più e che se ci si chiede come si è arrivati a mettere su la pancetta in estate, mangiando solo foglie di insalata, non si riesce a risalire alla causa perchè il cervello è diventato tipo carta assorbente per l’olio in eccesso! 😀 Per non parlare dei geni che invitano a spalmarselo direttamente sulla pelle per abbronzarsi, alternandolo alla birra…

Infine, c’è il vero tormentone di questa stagione: il beauty ice cream che, permettetemi, è probabilmente la cosa che più mi fa ridere. In primis vi dico che è stato “inventato” dalla catena di gelaterie Lato G e contiene sostanze utili per l’organismo e che migliorano l’abbronzatura come l’Acai, la Goaiaba e lo Yogurt greco. Ora, posto che siamo in estate e che tutti siamo un po’ vulnerabili, io vi invito a riflettere su quanto sia fondamentale il marketing in certi casi e sulla “stagionalità” di certo marketing: siccome in estate tutti si preoccupano dell’abbronzatura e della pancia piatta, su cosa si punta l’attenzione per promuovere un “nuovo e rivoluzionario” prodotto? Pensateci bene e, magari, saprete dirmi qualcosa di più 😉

Postillina: come al solito si gioca e si scherza ma davvero, l’unica raccomandazione è di bilanciare sempre dosi e quantità, di variare e di non essere ossessionati. Anche perchè, diciamocela tutta, lo stress è nemico dell’abbronzatura e stressarsi perchè non si riesce a diventare dei carboncini che camminano non è certo il modo migliore per modificare il corso degli eventi… specie in vacanza 😀


Categorie: Scuola di cucina
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina

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