Torta al limone, farina di polenta e mandorle di Nigella

Continuo a sfornare dolci a base di limone, non posso farne a meno che sia estate, autunno, primavera o inverno. Mi piace il sapore che il limone conferisce anche al più basilare dei lievitati, mi piace il fatto che puoi decidere tu quanto limonosa deve essere la tua torta perché questo agrume è talmente manipolabile che si adatta perfettamente a tutti i gusti. Quella che vedete in foto è una fettina di torta al limone, farina di polenta e mandorle, una specie di ciambellone che ho sempre visto preparare (tipo da Araba o ultimamente anche da Olga) e che alla fine mi sono decisa a sfornare pure io soprattutto perché oltre ad essere senza glutine è anche molto veloce e leggera e si mantiene bene per qualche giorno senza alterarsi, cosa indispensabile per me che specie in questo momento di tempo da perdere ne ho proprio poco poco. Inoltre è l’ideale proseguimento di questi muffin, successo insperato e gradito a casa mia! Per prepararlo ho seguito la ricetta di Nigella Lawson che in quanto a torte semplici, veloci e appetitose non ha niente da invidiare a nessuno (anche se poi fallisce per altre cose, almeno secondo me!).

Non ho modificato per nulla la sua ricetta che trovo davvero imbattibile tranne per quel che riguarda il lievito in quanto invece di usare il baking powder ho usato lievito per dolci; inoltre l’ho glassata sopra perché laddove si tratta di usare zucchero io non posso resistere. Dunque in poche parole sono partita da Nigella e poi ho fatto a modo mio ma facciamo finta io non abbia modificato nulla, ok? 😀

Per chi non lo sapesse la polenta va bene per i celiaci (controllare sempre prontuario e spiga barrata!) perché non contiene glutine essendo una graminacea e peraltro è pure molto economica; fate attenzione alla farina di mandorle e al lievito che devono essere inseriti nel prontuario o contenere la spighetta sbarrata.

Cosa serve per uno stampo rotondo medio

Per la torta
200 grammi di burro ammorbidito
200 grammi di zucchero
200 grammi di farina di mandorle (consentita per celiaci se richiesto)
100 grammi di polenta (consentita per celiaci se richiesto)
1 cucchiaio e mezzo di lievito (senza glutine se richiesto)
3 uova
2 limoni

Per lo sciroppo
2 limoni
125 grammi di zucchero a velo

Per la glassa all’acqua
150 grammi di zucchero a velo
2 cucchiai di acqua (più altra all’occorrenza).

Come si fa
1. Imburrare e infarinare la teglia e accendere il forno al massimo in modo da farlo scaldare.
2. Sbattere burro e zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Mescolare la farina di mandorle, la polenta e il lievito e iniziare a mescolarlo al composto con il burro aggiungendo un uovo alla volta in modo tale da permettere ai vari ingredienti di amalgamarsi per bene. Alla fine aggiungere le bucce di due limoni grattate.
3. Versare l’impasto nella teglia e cuocere a 180° per circa 40 minuti o fin quando la prova stuzzicadenti non restituisce un interno secco. Sfornare e lasciar intiepidire nella teglia.
4. Preparare lo sciroppo facendo bollire lo zucchero nel succo di due limoni fin quando lo zucchero non si è sciolto quindi praticare dei piccoli buchettini sulla torta (usando uno stuzzicadenti o uno spaghetto) e versare il succo sulla torta. Lasciar raffreddare nella teglia.
5. Una volta fredda preparare la glassa all’acqua mescolando zucchero a velo e acqua ed eventualmente aggiungendo altra acqua o altro zucchero per ottenere una consistenza cremosa. Versare la glassa sulla torta e stenderla dal centro all’esterno usando il dorso di un cucchiaio. Lasciar asciugare e servire.

Tempo di preparazione: 1 ora circa

Risultato: morbida morbida al’esterno, croccantina all’esterno per via della glassa, lo sciroppo di limone la rende davvero appetitosa perché altrimenti sarebbe troppo secca e “intopperebbe”.

Variante: per un sapore meno forte potete aggiungere un paio di cucchiai di yogurt bianco magro all’impasto che peraltro conferisce anche spumosità alla torta.

Consiglio: si mantiene benissimo per 3 giorni sotto una campana per dolci MA se la lasciate scoperta a temperatura ambiente tende a seccarsi. Si puo’ preparare e congelare.