Struffoli, la ricetta originale anche senza glutine

Struffoli napoletani

Gli struffoli napoletani sono delle piccole palline fritte che si preparano a Natale a Napoli e dintorni ma ormai si trovano praticamente ovunque, tutti li preparano a casa e tutti, chi in un modo e chi in un altro, ci aggiungono un tocco personalizzato per renderli più vicini ai propri gusti. E così pure io mi sono cimentata nella preparazione degli struffoli e ne ho preparata una “porzione” anche senza glutine, complice una cena con millemila persone e durante la quale necessitavo di qualcosa che potessi mangiare senza problemi.

La preparazione classica degli struffoli è abbastanza lunga, richiede almeno un paio di ore se la si vuole eseguire correttamente e prevede che si abbia parecchia pazienza, specie se si vuole ottenere un buon risultato; che è relativo non solo al gusto finale degli struffoli ma anche alla loro presentazione dal momento che poi vanno messi, se si rispetta la tradizione, al centro del tavolo lasciando ad ognuno la facoltà di spiluccare e staccare palline.

Struffoli napoletani: ingredienti per un piatto da portata

600 grammi di farina (la bianca senza glutine è perfetta!)
4 uova
2 cucchiai di zucchero
50 grammi di strutto (sostituibile con il burro)
Scorza di mezzo limone grattata
Un pizzico di sale
Olio di semi per frittura

Per la decorazione
500 grammi di miele
1 bicchierino di limoncello
confettini colorati (i diavolilli)
cedro e arancia canditi

Struffoli: ricetta originale

1. Versare la farina setacciata su una superficie (o anche dentro una ciotola molto capiente) e impastarla con lo zucchero, il sale, la scorza del limone, le uova e lo strutto ammorbidito. Formare una palla di impasto e metterla a riposare per 1 ora almeno.
2. Riprendere l’impasto e lavorarlo velocemente su una superficie leggermente infarinata quindi dividerlo in panetti dai quali ricavare tanti bastoncini spessi più o meno come un indice e della lunghezza variabile.
3. Tagliare i bastoncini per ottenere tante palline da far riposare su un piano infarinato e nel frattempo scaldare l’olio.
4. Eliminare la farina dalle palline e, una volta che l’olio è pronto (caldo ma non bollente!), friggerli e scolarli quando ancora non sono dorati ma sono parecchio gonfi in modo che a contatto con la temperatura esterna si stabilizzino senza afflosciarsi. Lasciarli asciugare sulla carta assorbente.
5. Preparare la colatura scaldando in una pentola grande (o a bagnomaria) il miele con un bicchierino di limoncello avendo cura di mescolare di continuo. Togliere dal fuoco e tuffare gli struffoli nel miele.
6. Sistemare gli struffoli su un piatto di portata cercando di formare un cono aiutandosi con le mani leggermente bagnate per evitare che il miele si attacchi e gli struffoli si rompano. Una volta formato il cono aggiungere se necessario altro miele caldo a caduta e ricoprire gli struffoli di confettini colorati, cedro e arancia canditi. Lasciar solidificare per bene il miele prima di portare a tavola.

Tempo di preparazione: 2 ore

La video ricetta degli struffoli napoletani per Natale (iscriviti al mio canale su YouTube per altre ricette)

Risultato: questa ricetta permette di ottenere degli struffoli croccanti all’esterno e morbidi all’esterno dal sapore delicato arricchito dalla presenza del limoncello.

Variante: insieme alla scorza di limone grattata si può aggiungere anche quella di arancia e nell’impasto si può aggiungere anche un bicchierino di limoncello per dare più sapore.

Variante 2: c’è chi non fa riposare l’impasto friggendo direttamente dopo aver preparato la pasta ma personalmente preferisco lasciar riposare la pasta in modo tale che i vari ingredienti si compattino per bene visto che poi, quando viene stesa, più compatta è e più bastoncini/palline si riescono ad ottenere.

Consiglio: non fate scaldare troppo l’olio altrimenti a contatto con il calore gli struffoli si cuociono troppo all’esterno diventando subito scuri e restano crudi dentro. Per farli assorbire per bene sarebbe meglio avere a portata di mano della carta paglia che evita che eventuali residui si attacchino agli struffoli ma in mancanza la carta da cucina, senza disegni e decorazioni, è perfetta.

Postillina: la tradizione napoletana non prevede utilizzo di lievito né di ammoniaca per cui se si decide di aggiungerli è necessario far riposare l’impasto per almeno un paio di ore in modo che lieviti per bene; la consistenza degli struffoli con il lievito/ammoniaca è più molle e la parte esterna meno croccantina.

[Foto di Giuseppe]