Risotto ai funghi porcini con la variante da riciclo

Quella di oggi è una ricetta parecchio particolare nel senso che si tratta di un risotto ai funghi porcini ma un pochettino rivisitato per cui se non vi va di leggere dirottatevi direttamente da Sandra che ha la ricetta di quello classicissimo. Il mio è semplicemente una variazione del classico ed è diversa perché i funghi non vengono lasciati interi ma frullati: avete presente come si fa con il risotto alla zucca che frulli la polpa e la versi nel riso? Ecco, è la stessa cosa. Il risultato non cambia e anzi secondo me il sapore dei funghi si sente ancora di più e meglio in questo modo e nessuno peraltro vieta di aggiungerci dei funghetti interi sopra.Come al solito non mi stanco di ripeterlo: i funghi devono essere buoni e senza muffa ma anche il riso deve essere all’altezza e io dico sempre carnaroli perché secondo me per i risotti è meglio ma se non ne trovate va bene pure arborio ma sempre di ottima qualità (non acchiappate roba del discount, ve prego!).

Se mi chiedete come è nato la risposta è una ed è sempre la solita: per caso. Avevo questi funghi porcini freschi e strabelli ma che una volta cotti erano diventati piccoli e pochi quindi mi sono detta “con questi ci viene un risotto scarno ma se li frullo esce fuori la cremina e la cremina essendo appunto una cremina si attacca benissimo al riso e lo arricchisce”. C’ho provato e il risultato è stato ottimo al punto che oggi preparo più spesso questa variante che il risotto classico.

Cosa serve per 4 porzioni abbondanti
350 grammi di riso carnaroli
450 grammi di funghi porcini freschi
1 cipolla bianca piccola
un cucchiaio di burro
1 litro di brodo vegetale (se preparato con dado comprato fare attenzione alla dicitura senza glutine se necessario)
parmigiano reggiano
Olio extravergine di oliva
Peperoncino rosso

Come si fa
1. Lavare e pulire i funghi dividendo il gambo dalla cappella e affettarli non troppo sottilmente. Rosolare i funghi in una padella con l’olio extravergine di oliva e un pizzico di peperoncino aggiungendo un paio di cucchiai di brodo vegetale e sale al bisogno in modo che non si brucino.
2. Sminuzzare la cipolla e farla appassire nel burro quindi versare tutto il riso e lasciar tostare per 3-4 minuti. Aggiungere un paio di mestoli di brodo vegetale e lasciar cuocere a fuoco moderato. Aggiungere brodo al bisogno fino a quando il riso non è cotto (non stracotto, giusto cotto! 😀 ).
3. Una volta che i funghi sono cotti versarli nel frullatore e aggiungere qualche cucchiaio di brodo vegetale. Frullare fino ad ottenere una crema abbastanza liquida quindi aggiungere parmigiano a piacere e continuare a frullare fino a quando il composto non diventa cremoso.
4. Quando il riso è quasi cotto e il brodo si è ritirato, versare la crema di funghi nella pentola, aggiungere se necessario del brodo vegetale per allungare leggermente e mantecare sul fornello basso con parmigiano a piacere. Servire caldo aggiungendo funghi interi o prezzemolo o anche (come vedete nella foto) nulla.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Risultato: come dicevo sopra, secondo me è buonissimo perché il sapore dei funghi risalta maggiormente rispetto alla versione classica. E’ utile da fare se i funghi sono pochi e si vuole comunque un risultato all’altezza.

Variante: potete mantecare il riso aggiungendo poco burro ma facendo attenzione perché si rischia di soffocare il gusto della crema di funghi.

Consiglio: il parmigiano nella crema va usato con moderazione sennò copre il sapore dei funghi però fate come volete, se vi piace usatene la quantità che preferite. Se vi avanza del risotto non buttatelo ma preparateci delle palline da friggere, arancini semplificati! 😀