Le cartellate pugliesi

cartellate pugliesi

Qualcuno dice che se a Natale non friggi e non ti ungi le mani non hai capito il vero senso della festa e io concordo in pieno con questi saggi: non a caso se c’è una cosa che mi diverte preparare anche se non fa parte della mia tradizione culinaria sicuramente si tratta delle cartellate (anche chiamate carteddate), questi dolci tipici pugliesi che hanno una forma stranissima e un gusto che, senza neanche parlarne, si fa riconoscere.

Si tratta infatti di una pasta molto molto aromatizzata che viene fritta e ricoperta di miele in modo che diventino appiccicose il giusto: il miele è anche il metodo per far mantenere le cartellate più a lungo, nel caso in cui avanzino dopo averle portate in tavola.

Prevedete, come nel caso degli struffoli, una buona scorta di strofinacci per la cucina, un grembiule e tanto detersivo per pulire: la fatica sarà però ampiamente ripagata.

Cartellate pugliesi: ingredienti per circa 20 cartellate

250 grammi di farina
15 grammi di lievito fresco
1 cucchiaino di zucchero
1/2 dl di vino bianco secco
60 grammi di mosto cotto
Confettini colorati
Sale
Olio per friggere

Cartellate pugliesi: la ricetta
1. Mescolare il lievito in una ciotola con 1 dl di acqua tiepida e lo zucchero. Una volta sciolto, versare il mix con il lievito nella farina disposta a fontana su un piano di lavoro aggiungendo anche il vino. Mescolare il tutto per bene facendo in modo di raccogliere la farina ai lati portandola al centro in modo che si amalgami con il resto degli ingredienti liquidi. Impastare per bene fino ad ottenere una pasta abbastanza morbida ma senza grumi (se necessario aggiungere più acqua) quindi mettere a lievitare per 2 ore sotto un panno di cotone pulito.
2. Trascorse le ore di lievitazione riprendere l’impasto e stenderlo sottilmente quindi usando una rotella per pizza ricavare tante strisce larghe almeno 5 cm e lunghe almeno 50 cm. Piegare ogni striscia a metà nel senso della lunghezza e pizzicare la pasta ogni 3 cm circa per unirle quindi arrotolarle su sé stesse.
3. Friggere le cartellate in abbondante olio per frittura finché non sono dorate quindi trasferirle su un piatto con carta assorbente e lasciarle asciugare.
4. Nel frattempo scaldare il mosto e, quando le cartellate sono asciutte, tuffarle poche alla volta nel mosto cotto riscaldato. Trasferirle di nuovo su carta assorbente senza tamponarle, eventualmente cospargerle di confettini colorati e lasciarle raffreddare completamente. Servire le cartellate il giorno dopo per un risultato migliore.

Tempo di preparazione: 3 ore + riposo

cartellate

Risultato: ottime di sapore, possono risultare particolarmente difficili da preparare per via della tipica forma che hanno. Pensatele come delle roselline di pasta da riempire o cospargere di miele e il risultato finale sarà perfetto.

Variante: al posto del mosto cotto viene spesso usato il miele stemperato con pochissima acqua zuccherata. Sia il miele che il mosto cotto possono essere aromatizzati con spezie varie, in special modo chiodi di garofano e cannella.

Consiglio: si conservano bene per 1-2 settimane se riposte in un contenitore di latta o ermetico.