Puntarelle alla romana, la ricetta di casa mia

Puntarelle alla romana

Io non sono una persona che mette radici e anzi vivo tranquillamente con una valigia in mano convinta del fatto che la casa, quella vera, è il luogo dove sono i tuoi cari e quindi è il cuore la cosa che vale di più, indipendentemente da dove ci si trova. C’è però una cosa, una sola, che è radicata nel mio cuore: la cucina romana casereccia, quella di mia mamma e in parte anche di mia nonna, quella fatta di fettuccine la domenica e di abbacchio per le feste per dirne solo due.

Per questo la romanissima (non proprio facilissima per certi versi ma vale la pena provare) insalata di puntarelle proprio come la prepara mia mamma è una delle cose che maggiormente mi ricorda casa; se non le conoscete, sappiate che le puntarelle sono le foglie interne della cicoria spigata e che è davvero difficile trovarle fuori Roma e provincia, cosa che le rende un piatto ricercato da chi vuole provare sulla sua pelle i sapori della Capitale. E sappiate anche che sono considerate a tutti gli effetti tuberi/radici, così come la classica cicoria.

Per 4 persone prendete 500 grammi di puntarelle fresche non coltivate (si trovano presso tutti i fruttivendoli della zona di Roma oppure, se siete in grado [io non lo sono,nonostante mia nonna abbia tentato in tutti i modi di insegnarmi i trucchi del mestiere], potete raccoglierle direttamente nei campi) e lavatele per bene prima di pulirle staccando i germogli dal cespo e dividendole a strisce utilizzandone solo la parte più chiara; lasciatele in ammollo in acqua freddissima per un’oretta come minimo ma se stanno di più non succede nulla, anzi le puntarelle tendono ad arricciarsi assumendo un sapore davvero caratteristico, tra l’amarognolo e il piccantino.

Quindi con un mortaio in legno battete 7 filetti di alici sott’olio, 2 spicchi d’aglio, 3 cucchiai di aceto ed olio extravergine d’oliva regolandovi con la quantità in relazione alla cremosità del battuto e calcolando che le puntarelle assorbono davvero parecchio olio.

Scolate le puntarelle, versatele dentro un’insalatiera dai bordi alti e capiente e condite con il battuto quindi mescolate energicamente e lasciate riposare per circa 20 minuti: a casa mia si mangiano con pane di Lariano o con pane fatto in casa.

Tempo di preparazione: 1 ora e mezza tra preparazione e ammollo + 1 minuto per il condimento + 20 minuti di riposo

Non metto radici, non ancora almeno, ma la cucina di casa mia è sempre la cucina di casa mia 😀 e le puntarelle alla romana erano anche nel menù del mio matrimonio, tanto per farvi capire 🙂

Variante: potete condire le puntarelle anche all’ultimo momento senza l’ammollo ma tenete conto che non saranno arricciate e il loro sapore sarà decisamente più forte.

Variante 2: se non avete il mortaio usate il frullatore ad immersione per preparare il condimento.

Raccomandazioni: se avete un incontro di lavoro o se avete in programma baci e abbracci, fraterni o meno, state alla larga dalle puntarelle perchè l’aglio rischia di annientare chi vi sta di fronte. Ma se volete fare bella figura e proporre un piatto sano e tradizionale romano, ecco, buttatevi a capofitto perchè ne vale davvero la pena.

La foto è di GNYHiguti (appena possibile vi metterò la mia).