Pomodori secchi sott’olio, la ricetta con il trucco

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Ho iniziato ad amare i pomodori secchi sott’olio da pochissimo tempo e ancora oggi, nonostante tutto, li preferisco quando si mescolano ad altri ingredienti perché da soli, onestamente, mi disgustano un pochino. Però ho anche imparato a prepararmeli da sola a casa e, nonostante a Dublino non ci sia esattamente il sole dei Caraibi, riescono comunque bene usando un piccolo trucchetto! La ricetta per preparare i pomodori secchi sott’olio é meno difficile di quel che sembra ma richiede, io vi avviso, parecchia pazienza e più di un paio di guanti per le mani.

Partiamo dalle basi: abbiate pazienza perché se é vero che la ricetta é semplice, é anche vero che richiede tempo e anche se usate qualche stratagemma comunque ci si impiega un pochino per preparare i pomodori secchi nella maniera corretta.

La ricetta vera, reale, originale e tutta italiana prevede che, dato un numero indefinito di pomodori lunghi polposi e rossi, li si metta a seccare al sole spostandoli di tanto in tanto in modo che perdano tutti i liquidi ma non il sapore. La ricetta rivisitata da una espatriata in un Paese dove il sole fa capolino di tanto in tanto e raramente é forte come in Italia prevede che gli stessi pomodori vengano messi a seccare in forno a bassissima temperatura per un numero consistente di ore fino a quando non risultano rugosi e senza liquido ma morbidi esternamente: se state rabbrividendo per via di questo metodo mi spiace per voi, mettetevi un maglioncino! 🙂

Il condimento dei pomodori dipende molto dai gusti e dalle tradizioni: c’é chi usa il peperoncino, chi aggiunge alloro, chi pepe nero, chi capperi e chi li lascia nature. Io uso solo del peperoncino per fare in modo che i pomodori siano utilizzabili in diversi modi senza che la loro presenza snaturi gli altri ingredienti con cui vengono a contatto.

Cosa serve per 1 Kg di pomodori secchi
1 kg di pomodori San Marzano rossi
1 litro e mezzo di aceto di vino bianco (verificate che sia senza glutine se avete problemi di celiachia)
1 litro di acqua
2 peperoncini
sale q.b.
1 litro di olio extravergine d’oliva

Come si fa
1. Accendere il forno a 180 gradi e farlo riscaldare. Lavare e asciugare i pomodori quindi tagliarli in verticale per il senso della lunghezza e disporli su una placca da forno coperta di carta forno cospargendoli di sale. Metterli in forno portando la temperatura a 150 gradi e lasciarli dentro per il tempo necessario a permettere la formazione di una pellicola biancastra.
2. Una volta che la pellicola si e’ formata staccarla delicatamente usando un coltellino (usate i guanti perché i pomodori bruciano le mani e provocano tagliettini specialmente sui polpastrelli) e rimettere i pomodori in forno alla stessa temperatura fin quando non si seccano per bene e perdono la loro acqua di cottura. In genere con questo metodo in 16 ore si hanno pomodori secchi al punto giusto.
3. Una volta secchi, farli bollire in una pentola alta con l’acqua e l’aceto lasciandoli sobollire per 5 minuti.
4. Scolarli, asciugarli con uno straccio e lasciarli riposare per una notte intera in modo che perdano tutti i liquidi in eccesso. Versare i peperoncini sminuzzati nell’olio e lasciar in infusione tutta la notte.
5. La mattina successiva preparare i barattoli alternando pomodori secchi e olio (oltre a tutte le altre spezie e aromi che preferite se volete aggiungerne) fino ad arrivare quasi alla cima del barattolo dopo aver coperto per bene i pomodori con l’olio. Chiudere i barattoli ermeticamente e conservare per almeno 20 giorni al buio quindi, volendo, aprire e mangiare oppure aspettare l’inverno per un gusto migliore.

Tempo di preparazione: 36 ore

Risultato: saporiti ma non eccessivi, profumati e succosi nonostante abbiano perso la parte centrale acquosa, questi pomodori secchi sono ottimi come accompagnamento per le insalate e per tanti altri piatti a piacere.

Variante: se volete seguire la ricetta classica dovete far essiccare i pomodori al sole diretto per almeno 5 giorni rimettendoli in casa la sera per evitare che si inumidiscano (anche se fa caldo la notte un pochino di umido scende sempre e rischia di rovinare tutto) e girandoli almeno un paio di volte al giorno. Per il resto il procedimento resta lo stesso.

Consiglio: una volta messi nei barattoli fate in modo che i pomodori siano sempre coperti di olio quindi, se necessario, aggiungetene altro una volta aperti altrimenti tendono a seccarsi e a fare la muffa.

Postillina: alla fine della fiera, ‘sto sbattimento vale? Secondo me vale la pena provare se avete buoni pomodori e volete prepararli in maniera diversa ma soprattutto personale in base ai vostri gusti: é uno sbattimento temporaneo che gratifica in inverno, credetemi! 😉