Pizza cresciuta di Pasqua, ricetta tipica di Roma e provincia

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La pizza cresciuta di Pasqua è una tra le ricette più buone della tradizione romana che, proprio perchè si tratta di ricette della tradizione, viene realizzata solo e soltanto per Pasqua: si chiama pizza cresciuta o ricresciuta che se originariamente veniva preparata solo in casa, oggi viene invece venduta anche nei forni e nei supermercati.

Non è una pizza dolce e si mangia, per tradizione, la mattina di Pasqua accompagnata dalla corallina che è il tipico salame che si mangia a Roma durante Pasqua, alle uova sode e alla cioccolata calda.

Pizza cresciuta di Pasqua: ingredienti per 2 Kg di pizza (peso finale)

1 kg di farina
4 uova
200 grammi di zucchero
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 grammi di strutto o burro
olio di mais
1 limone grattugiato
15 grammi di lievito di birra fresco

Pizza cresciuta di Pasqua: ricetta

  1. 3 giorni prima della preparazione mescolare 60 grammi di farina con il lievito sciolto in 30ml di acqua tiepida. Formare una palla e lasciar riposare.
  2. Una volta trascorso questo periodo aggiungere la farina restante, le uova, la cannella, la vaniglia, la buccia del limone e lo zucchero e lasciar riposare per 24 ore quindi, passato anche questo tempo, impastare accuratamente e con forza:
  3. Sbattere con forza l’impasto sul piano di lavoro più di una volta. Ungere la teglia dal diametro di 30cm, versare l’impasto arrivando fino a metà in altezza e lasciar lievitare per 5 ore in un luogo abbastanza caldo e con uno strofinaccio a coprire il tutto.
  4. Una volta lievitata mettere in forno caldo a 180° per 45 minuti e lasciare dentro il forno spento fino a quando questo non si sarà raffreddato.

Tempo di preparazione: 3 giorni

Risultato: soffice all’interno e più dura all’esterno, la particolarità di questa pizza è di assumere un colore scuro dopo la cottura se cotta in forno a legna o in forno non ventilato. Resta invece simile ad un ciambellone se cotta in forno ventilato, cosa che le nonne insegnano a non fare mai per evitare di perdere l’autenticità della ricetta. Ha un sapore molto particolare e forte ed è per questo che si accompagna bene al cioccolato e al salame.

Varianti: qualcuno aggiunge una serie di liquori all’impasto ma la ricetta originale non ne prevede proprio perché si tratta di una ricetta contadina, povera, che ai tempi che furono permetteva di utilizzare ingredienti presenti in casa e frutto del lavoro della terra.

Consiglio: se l’impasto vi viene troppo secco allungalo con poca acqua calda facendo attenzione a non esagerare.