La pizza Chicago style o deep dish pizza

pizza chicago

Loro la chiamano pizza ma per noi italiani, che la pizza la conosciamo bene, tutto è tranne che pizza vera. E’ la Chicago-style pizza, questo mucchio di ingredienti che sembrano caduti a peso morto uno sull’altro e che sono “sostenuti” da una base tipo pasta frolla.

La ricetta di questa pizza che pizza non è risale a parecchi anni fa e in città sono in diversi a contendersi il titolo di inventori della deep dish pizza che a peraltro reso la città famosa in tutto il mondo; c’è chi dice che sia stata inventata nel 1943 dal titolare della Pizzeria Uno (ancora oggi una delle più famose in città) ma tutti i ristoranti più famosi di Chicago pensano di aver inventato loro stessi la ricetta perfetta.

Una ricetta che presenta diverse particolarità: il burro nella pasta e una pasta che è in realtà una frolla salata (preparata esattamente come una frolla ma lavorata per ottenere i diversi strati come fosse un croissant!) ma anche il fatto che è cotta in speciali teglie rotonde molto alte (simili a quelle che noi usiamo per le torte!) e che il formaggio viene appoggiato sulla base seguito da tutti gli altri ingredienti (che comprendono usualmente carne, tanta carne!).

Il risultato è quello che vedete nelle foto e quindi siate pronti perché davvero non si tratta della pizza come la conosciamo e la apprezziamo noi ma più di una torta salata, una quiche a cui è stato dato il nome di pizza. Non è neanche una ricetta velocissima ma se proprio volete provare l’ebrezza ecco la ricetta!

Cosa serve per 2 pizze da 23 cm l’una

Per la crosta
500 grammi di farina
75 grammi di farina di mais
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di zucchero semolato
1 cubetto di lievito
300 ml di acqua leggermente tiepida
250 grammi di burro sciolto
250 grammi di burro freddo
olio d’oliva

Per la salsa
500 grammi di passata di pomodoro
peperoncino
pepe al bisogno
sale al bisogno

Per il condimento
Salsicce
Salame
Mozzarella grattata
(Chi più ne ha più ne metta)
Parmigiano grattato

Come si fa
1. Preparare la base impastando tutti gli ingredienti (fatta eccezione per il burro solido e l’olio di oliva) fino ad ottenere un impasto cremoso e liscio. Se la pasta risulta troppo dura aggiungere poca acqua calda, se troppo morbida aggiungere un mix proporzionato di farina di mais e farina bianca. Formare una palla di impasto e sistemarla dentro una ciotola oliata. Lasciar lievitare fin quando l’impasto non raddoppia di volume (circa 3 ore).
2. Una volta raddoppiato, prendere l’impasto, sbatterlo per rimuovere le bolle d’aria e stenderlo dandogli la forma di un rettangolo. Spalmare il burro ammorbidito (ma non fuso) su tutto l’impasto steso e piegarlo più volte su se stesso. Dal rettangolo formare due palle di impasto e metterle in frigorifero dopo averle coperte di carta alluminio per almeno 1 ora e mezza.
3. Preparare la salsa mettendo a cuocere la passata di pomodoro con il peperoncino quindi, una volta arrivata a cottura, aggiungere sale e pepe al bisogno.
4. Scaldare il forno al massimo. Tirare fuori dal frigorifero le due palline di impasto e stenderle sulle due teglie rotonde avendo l’accortezza di spennellarle con olio d’oliva in modo da permettere alla crosta di diventare croccante. Aggiungere la mozzarella grattata quindi riempire di salsa al pomodoro, salsicce sbriciolate o intere e salame piccante. Concludere spargendo parmigiano grattugiato a piacere sulla superficie.
5. Infornare a 200° per circa 30 minuti o fin quando la crosta non diventa dorata e croccante. Per evitare che i bordi si brucino dopo 15 minuti dalla prima infornata togliere dal forno e coprire con carta alluminio lasciando cuocere per altri 15 minuti a 180°. Togliere dal forno, tagliare e servire possibilmente bollente.

Tempo di preparazione: 5 ore

chicago pizza

Risultato: è quello che si vede in foto, né più né meno. Una pizza che non è una pizza, che ha poca pasta rispetto alla classica ma una quantità di grassi e condimenti da far paura.

pizza deep

Consiglio: potete preparare la pasta in anticipo e congelarla in modo da averla già pronta al bisogno. Se invece la pizza vi resta potete congelarla quando è completamente fredda oppure tenerla in frigorifero e riscaldarla entro e non oltre due giorni.

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