Albero di Pasqua fai da te, come farlo (non) seguendo queste regole

pseudo albero di pasqua

Io ho la manualità di una muffola, faccio parte della schiera delle persone che ci provano pure ma i risultati sono pessimi: che sia impacchettare un regalo o addobbare la tavola o decorare qualsiasi cosa, io faccio pietà e misericordia e siccome tutti sanno che sono una totale incapace ormai non mi assecondano più. Da qualche anno ho anche adottato l’usanza tutta nordica di preparare l’albero di Pasqua fai da te cercando di ridurre al minimo i danni. Ovviamente senza successo.

Questo è un vero e proprio post per dummies ma soprattutto per tutti quelli che vogliono farsi un albero di Pasqua a casa e vogliono fallire miseramente oppure per quelli che vogliono farselo e vogliono evitare di fare una figuraccia.

Se non lo sapete, l’albero di Pasqua è un’usanza nordica, scandinava, per salutare l’arrivo del bel tempo in segno di prosperità e fertilità ma ovviamente a casa mia non si prepara per questo motivo ma solo e soltanto perché è bello e fa colore: se vi chiedono perché lo fate, dite che vi piace seguire le tradizioni degli altri. 😉

Il vero albero di Pasqua si prepara con rami di ciliegio o pesco che andrebbero posizionati dentro un vaso e poi decorati con uova colorate, galline di stoffa, farfalle finte e fiori finti: ovviamente è la soluzione più comoda (anche se va preparato molto sotto data sennò i rami si seccano completamente) ma se fate come me rischiate di ritrovarvi quattro rami messi in croce con delle decorazioni che li spingono verso il basso se avete esagerato oppure misero a morte se avete lesinato. Ovviamente io ho esagerato e il mio pende da tutte le parti e rischia il crollo ma faccio finta di niente e mi illudo che guardandoo male si piglia paura e resta in piedi! 🙂

Se avete una pianta di ulivo o una pianta in vaso senza fiori schiaffateci sopra tutte le decorazioni possibilmente evitando, se ci sono fiori, di fare come ho fatto io qualche anno fa quando ho praticamente tirato via tutti i fiori dell’alberello e l’ho pelato rendendolo tisico e inquadrabile.

Veniamo alle decorazioni: l’incapace che sono le compra già belle e pronte, nei negozi oppure su Internet e calcolando che le decorazioni italiane sono rimaste a casa in Italia il mio albero di Pasqua irlandese è composto di cosine prese qua a Dublino e scovate su Internet, tanto per dimostrare che buttare i soldi è un’arte non da poco!

Se avete proprio voglia di farvele da sole sapete già di cosa avete bisogno ma siccome aggiascrivere qualcosa di utile vi ricordo che vi servono: uova, coloranti alimentari, pennarelli, pennellini, nastrini, feltro, carta e cartoncino, colla e nastro adesivo. Poi basta che vi ingegnate a disegnare galline o conigli da ritagliare su feltro o carta, preparate il “bagnetto di colore” per le uova e via verso nuove avventure (guardate lei, che è seria e bravissima, per capire di cosa parlo!).

Il vero must però è decorare l’albero di Pasqua con i biscotti, proprio come l’albero di Natale e io ovviamente non potevo mica farmi sfuggire questa occasione quindi non ho fatto altro che replicare questa ricetta (sostituendo le spezie con gli aromi di arancia e limone, ma vi darò la ricetta a brevissimo) e dare ai biscotti la forma dei conigli e dei vari simboli della Pasqua da glassare e “nastrinizzare” per poi appenderli (peggio che andar per mare: io li ho attaccati poi sono caduti e allora li ho appoggiati sotto come se fossero dei regali. Mi vergogno assai, sappiatelo!).

Dopo avervi introdotto nel fantastico mondo dell’albero di Pasqua fatto in casa come non dovrebbe mai essere fatto, direi che posso svelarvi un segreto: se siete bravi bravi e avete un po’ di tempo da perdere lo trovate già bello e pronto, decorato, colorato e adatto per essere sistemato dentro casa.

Se c’ho questa smania per l’albero di Pasqua prendetevela con mia mamma che è una mezza specie di genio del fai da te e qualche anno fa ha deciso che a Pasqua per tradizione si deve fare l’alberello e si deve fare senza aiuti esterni: illusa! 😀

Arriviamo al dunque: voi lo fate l’alberello di Pasqua? E lo fate meglio di me (nn’è che ci vuole tanto eh?) 🙂

Postillina: il prossimo capitolo di “decorazioni necessarie per Pasqua sarà dedicato alle uova colorate… perchè pure in quel caso c’è da capire perchè lo faccio ancora.

(Quello nella foto è quello che resta del mio albero di Pasqua. E’ crollato tutto e i vari pupazzetti stazionano per terra, quasi come se fossero in pellegrinaggio. Che tristezza!).