La panissa ligure, lo street food povero e buono

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La panissa è uno dei piatti di street food più interessanti della nostra Penisola; tipicamente ligure, è preparata a base di farina di ceci che causa sempre più di qualche scetticismo. Qualcuno la considera insapore, qualcuno troppo saporita: nella panissa la farina di ceci è l’ingrediente primario ed è anche l’ingrediente che la rende così unica.

Se conosci le panelle siciliane, noterai che si tratta piú o meno dello stesso prodotto e si prepara velocemente utilizzando pochi ingredienti, tutti economici ed ecologici: farina di ceci, acqua e sale.

Panissa ligure: ingredienti 

250 grammi di farina di ceci
1 litro di acqua
sale
olio per frittura

Panissa ligure: ricetta 

  1. Portare l’acqua quasi a bollore, togliere dal fuoco e versare tutta la farina di ceci a pioggia mescolando per evitare che si formino grumi.
  2. Mettere su fuoco moderato e cuocerla come fosse polenta per una sessantina di minuti mescolando (quasi) di continuo con un cucchiaio di legno.
  3. Versare il composto dentro una teglia bassa e unta, livellarlo e lasciar riposare fino a quando non raggiunge la temperatura ambiente.
  4. Tagliare la panissa a fettine sottili, scaldare l’olio e friggere le fettine fino a quando non diventano dorate. Servire calde dopo averle scolate, da sole oppure in mezzo ad un panino morbido.

Tempo di preparazione: 2 ore

Risultato: semplicissima da preparare, basilare nella sua realizzazione e con un gusto e un sapore davvero meritevoli.

Variante: qualcuno lascia riposare la panissa per un’ora e mezza nella pentola prima di cuocerla sostenendo che si in questo modo si insaporisce meglio.

Postillina: se sei in zona Savona, ti consiglio la friggitoria storica di via Pia dove ancora oggi la panissa viene servita a fette dentro del pane arabo e sostituisce, alla modica cifra di circa 2 euro, un pasto.