Maritozzi con la panna, ricetta originale romana

maritozzi con la panna

Anni di colazioni al bar hanno messo a dura prova la mia voglia di spignattare la mattina ma quando parliamo di lievitati buoni, di quelli che ti fanno sentire a casa e che ti fanno sorridere (e ingrassare) non c’è cattiva volontà che tenga. I maritozzi con la panna rientrano in questa categoria di cose che fanno ingrassare, è vero, ma che sono talmente buoni da passare sopra a tutto. Sono anche classicamente romani, direi romanticamente romani e se vi state immaginando bambini con la panna fino alle orecchie e adulti che si fanno una sana risata la domenica mattina al bar davanti al cappuccino e al maritozzo ecco, allora avete capito tutto tuttissimo.

I maritozzi non sono panini e non sono cornetti, non sono brioche e non sono pagnottelle: sono maritozzi, punto e basta 🙂 , morbidi e aromatizzati, pieni zeppi di panna e goduriosi al punto da far perdere la testa a molti.

Questa è la ricetta che da me si usa da sempre ma i maritozzi sono tra i dolci più imitati in assoluto e la ricetta viene spessissimo modificata per rispettare le esigenze di tutti: c’è chi elimina le uvette, chi inserisce i pinoli, chi cambia la base e prepara il lievitino.

Di certo si sa che nella ricetta originale l’uvetta ci va mentre i pinoli no: nelle pasticcerie tradizionali a Roma il maritozzo con dentro i pinoli lo respingono al mittente, in quelle che vogliono fare le fighe e ispirarsi alla modernità si trovano ma andrebbero rispediti al mittente.

Laddove leggete vanillina scappate: non esiste che si utilizzi vanillina, assolutissimamente!

Se vi organizzate bene potete prepararli il pomeriggio sul tardi e lasciarli poi lievitare tutta la notte in modo da averli pronti la mattina a colazione.

Cosa serve per 8 maritozzi
200 grammi di farina
20 grammi di lievito di birra
1 uovo
50 grammi di burro
100 grammi di uvetta
60 grammi di cedro
60 grammi di scorza di arancia
3 cucchiai di zucchero
Panna fresca da montare

Come si fa
1. Mettere l’uvetta in ammollo in acqua tiepida.
2. Impastare farina, lievito di birra, uovo e burro fino ad ottenere un panetto compatto.
3. Lavorare con forza a mano o con un robot quindi aggiungere due cucchiai di zucchero e mettere a lievitare fino a quando il panetto non raddoppia (in media ci vogliono 5 ore abbondanti).
4. Una volta trascorso il periodo di lievitazione riprendere il panetto e aggiungere l’uvetta scolata, il cedro e la scorza d’arancia sminuzzati.
5. Ungere una placca bassa da forno e dividere la pasta in 8/10 panettini ovali. Schiacciare i panetti leggermente, coprire la placca con un panno di cotone e lasciar lievitare per almeno 5-6 ore.
6. Infornare a 200° per 10 minuti o fin quando non sono dorati fuori e morbidi dentro. Preparare uno sciroppo con un cucchiaio di zucchero sciolto in acqua tiepida, spennellare ogni maritozzo e rimettere in forno spento con sportello aperto per pochi minuti. Lasciar freddare del tutto quindi incidere ogni maritozzo in verticale e riempirlo di panna montata non zuccherata.

Tempo di preparazione: 11 ore circa

Risultato: morbidi e ripieni, sono deliziosi la mattina appena svegli. L’impasto non è eccessivamente dolce e questo gli permette di sposarsi bene con un cappuccino! 🙂 La fatica e la lungaggine del tutto vengono, secondo me, abbondantemente ripagate.

Variante: se siete celiaci basta usare lo stesso procedimento usando un mix di farine senza glutine di base oppure di quelli adatti per pasticceria (per esempio Schaer, scatola gialla da 1Kg).

Variante 2: il procedimento è lungo ma puo’ essere snellito e velocizzato facendo lievitare i maritozzi la seconda volta solo per un paio di ore. Potrebbero venire meno alt e soffici ma comunque lievitano.

Consiglio: si mantengono per bene, coperti da uno straccio di cotone e al riparo da luce e umidità, per un paio di giorni senza panna ovviamente. Se volete potete congelarli prima di farcirli ma una volta riempiti di panna vanno mangiati entro un massimo di 2-3 ore altrimenti si bagnano troppo.