La ricetta della sogliola alla mugnaia

sogliole mugnaia

Quando ero piccola non mangiavo pesce (cioè, non mangiavo niente ma questa è un’altra storia 😀 e solo voi mamme che avete figlietti difficili potete capirla! 😀 ) e l’unico che mangiavo era la sogliola di cui mia mamma faceva scorta per evitare che magari una catastrofe nucleare mandasse in estinzione l’unico prodotto che mi rendeva felice. In realtà non solo mangiavo solo sogliola ma mangiavo solo sogliola alla mugnaia.

Cioè il modo più semplice, veloce e sbrigativo per cucinare una sogliola che ancora oggi trovo essere uno dei migliori perchè se ti viene voglia di prepararti un pesce ma non vuoi perderci tempo e vuoi allo stesso tempo qualcosa di gustoso la mugnaia è l’ideale.

Cosa serve per 2 persone
2 sogliole da 200 grammi l’una
1 ciuffetto di prezzemolo
farina
60 grammi di burro
1/2 limone
sale

Come si fa
1. Se necessario pulire le sogliole togliendo testa e pelle quindi lavarle per bene sotto l’acqua fredda e asciugarle completamente usando un telo di cotone;
2. Infarinare le sogliole e fondere metà burro nella padella antiaderente quindi adagiare le sogliole e rosolarle da entrambe le porte;
3. Una volta cotte, adagiare le sogliole su un piatto da portata e condirle con il sale.
4. Sciogliere l’altra metà del burro quindi unire il succo di mezzo limone e il prezzemolo lavato e triturato quindi una volta pronto versare tutta la salsina sulle sogliole e impiattare aggiungendo qualche foglia di prezzemolo e del limone.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Risultato: se si utilizzano limoni biologici buoni il piatto è un trionfo di sapori e la sogliola prende quel sapore che da sola non ha per via della poca carne.

Variante: molti non preparano una salsina a parte da versare sulle sogliole ma semplicemente fanno sciogliere tutto il burro nella padella, fanno rosolare le sogliole e a fine cottura versano il succo del mezzo limone facendo caramellare.

Consiglio: la sogliola deve essere più fresca possibile e, se congelata, va scongelata prima in frigorifero poi a temperatura ambiente in modo che non inacidisca.