I passatelli in brodo secondo la ricetta romagnola

passatelli brodo

“Co’ ‘sta pioggia e co’ ‘sto vento, chi è che bussa al mio convento? C’è una povera vecchierella che si vuole confessar!”. Non sono impazzita, tranquilli, è che fa proprio freddo e la voglia di uscire di casa è sempre più latitante, persa nei meandri della copertina di pile che staziona sul divano e del bollitore che scalda acqua calda in continuazione. Quindi l’unica consolazione contro il freddo è una minestrina che non necessariamente è modello ospedale: i passatelli in brodo.

Ho conosciuto i passatelli qualche anno fa e mi sono ricordata di loro ultimamente perchè non contengono farina e quindi sono adatti per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine se si utilizza pangrattato gluten free; in più sono semplici da preparare, essenziali e non richiedono sforzo nè impegno, che latitano insieme alla voglia di mettere il naso fuori! 😀

Sembrano dei vermetti quando li si guarda 😀 ma all’assaggio sono molto molto simili agli gnocchi per quel che riguarda la consistenza.

Cosa serve per 2 porzioni (abbondanti)
100 grammi di parmigiano grattato
150 grammi di pangrattato gluten free
2 uova
noce moscata
Buccia grattata di 1/2 limone
Brodo di carne secondo queste indicazioni
sale
pepe

Come si fa
1. Mescolare parmigiano, pangrattato, uova, noce moscata (in quantità a piacere calcolando che il sapore potrebbe essere forte) e buccia del limone quindi aggiungere anche poco brodo, il sale e il pepe. Amalgamare il tutto con le mani (o con un’impastatrice anche se non è necessario!) fino a quando il composto non risulta omogeneo e non lento.
2. Lasciar riposare l’impasto per 10 minuti e nel frattempo portare il brodo ad ebollizione.
3. Trascorso questo tempo prendere l’impasto e versarlo in uno schiacciapatate a buchi larghi (o nell’apposito attrezzino per i passatelli) quindi schiacciare e lasciar cadere i passatelli su un vassoio.
4. Calare i passatelli nel brodo usando una palettina da cucina quindi cuocerli fino a quando non salgono in superficie, impiattare e aggiungere parmigiano su ogni piatto.

Tempo di preparazione
: 30 minuti

Risultato: essenziali, veloci, saporiti sono i tre aggettivi che descrivono meglio questo piatto che secondo me rappresenta un tipo di cucina povero e genuino verso il quale dovremmo convergere nuovamente un po’ tutti.

Variante: il brodo di carne può essere sostituito con il brodo vegetale (anche di dado, senza alcun problema!).

Consiglio: per convenzione si calcola 1 uovo per commensale e se l’impasto viene troppo liquido si utilizza pochissima farina per legarlo. L’ideale sarebbe non utilizzarlo ma molto dipende anche dalla grandezza delle uova e dunque da quanto liquido contengono. A me è sempre andata bene e non ho mai dovuto usare farina per compattare.