I dieci piatti più famosi della cucina romana

piatti più buoni della cucina romana

Come ben sapete io sono una grande sostenitrice della cucina tradizionale e quindi inauguriamo oggi la rubrica (che non sappiamo quanto durerà) de “i 10 piatti più famosi della cucina…” con quelli della cucina romana. Ok, stilare questo elenco è relativamente facile per me quando si tratta di cucina romana, vedremo che succederà con le altre visto che magari mi servirà il vostro aiuto.

La cucina romana è una scoperta continua non tanto di sapori e ingredienti quanto di persone che non ne capiscono niente e si spacciano come esperti, ristoratori che nel rivisitare la tradizione la rovinano e poveri turisti o non romani che si sono trasferiti in città e che si fanno un’idea sbagliata di cosa vuol dire mangiare romano.

La cucina romana è povera, ricca di ingredienti contadini, sempre accompagnata da un buon bicchiere di vino e con cotture che di difficile hanno davvero poco; non esistono fronzoli nella vera cucina di Roma e provincia ma esiste la voglia di condividere e gustare sapori della terra.

Questa è la classifica, per me almeno, dei 10 piatti più buoni e famosi della cucina romana; sono pronta a farmi smentire, se per caso c’avete voglia:

10. Coda alla vaccinara: ok, magari non è proprio il massimo della raffinatezza ma se ben cucinata (tipo come la prepara mia mamma, per dire 😀 ) è spettacolare. Se nessuno dice che si tratta di coda di animale morto riconoscere la provenienza è assolutamente difficile perché la carne è ottima e il sugo, chevvelodicoaffà, è una goduria col pane buono dentro!
9. Abbacchio a scottadito: è uno dei piatti più richiesti e conosciuti della cucina romana in tutti i periodi dell’anno. Andrebbe mangiato solo intorno a Pasqua o comunque in primavera, tenetela a mente ‘sta cosa!
8. Bignè di San Giuseppe: stagionalissimi, disponibili solo intorno al 19 marzo. No, non sono come le zeppole napoletane e sono la bontà estrema. Pieni di crema, fritti fino all’inverosimile, con tanto zucchero a velo sopra.
7. Carciofi alla giudia: simbolo di Roma e del suo Ghetto, non sono quello che spesso si vede nei ristoranti ovvero un mix tra fritto andato a male e verdura rattrappita. Se non amate i carciofi questi qua, con i loro aromi, vi faranno ricredere nonostante l’aglio!
6. Trippa alla romana: idem come per la coda alla vaccinara (anche qua sempre sia lodata mia mamma!) con l’unica variante che, ahimè, si trova nei ristoranti tutto l’anno e spesso cucinata in maniera pessima. Io dico sempre che è bene mangiarla solo a casa o se cucinata da fonti sicurissime perché richiede tante ma tante accortezze.
5. Saltimbocca alla romana: per me sono uno dei piatti che meglio rappresentano la mia terra, un mix di semplicità e gusto tutto ottenuto da materie prime eccezionali e povere. Diffidate di chi vi dice che si chiudono a mo’ di involtino perché non è vero per niente!
4. Tonnarelli/Spaghetti cacio e pepe: sembrano semplici ma se non si ha l’esperienza giusta si rischia di tirare fuori un ammasso di formaggio posato sopra la pasta. Non è una semplice pasta col formaggio e il pepe ma una vera istituzione che va fatta a dovere.
3. Pasta alla gricia: io adoro questa pasta e adoro vedere le facce strabiliate delle persone che non la conoscono e che, una volta assaggiata, la adorano. Spesso si rischia di mangiare olio e pasta ma è da provare.
2. Bucatini/Spaghetti all’amatriciana: importata da Amatrice, questa pasta è diventata uno dei simboli culinari di Roma. Vi prego, diffidate di chi usa la cipolla e strani condimenti per renderla più saporita. E’ un piatto povero, poverissimo, e così deve rimanere!
1. Spaghetti alla carbonara: è il piatto per eccellenza della cucina romana e come tale causa dei dibattiti che manco l’atomo ha scatenato. C’è chi usa tutto l’uovo, chi solo il tuorlo, chi il guanciale e chi la pancetta, chi fa rapprendere l’uovo e chi no. In tutti i casi a Roma è un must e nonostante ci siano delle regole da rispettare la modifica è praticamente l’ingrediente aggiuntivo di questo piatto.

Fuori dalla classifica ci sono poi i supplì, le polpette e la pizza bianca romana e sono fuori classifica perché non sono comparabili con niente altro! 🙂

Ovviamente mancano tantissimi piatti che rendono ancora più tipica la nostra cucina e che volendo trovate qua ma a rigor di logica secondo me questi sono i piatti che, sia che siate romani che siate solo di passaggio o vi siete trasferiti a Roma, dovete assolutamente assaggiare o anche imparare a preparare stando alla larga dalle tante/troppe trappole cittadine.

Secondo voi quali sono i piatti più buoni e famosi della cucina romana? Parliamone se vi va… 🙂