Gattò di patate, la ricetta tradizionale napoletana

gatto patate ricetta

Tra le ricette più buone da preparare per una cena in famiglia c’è sicuramente il napoletanissimo gattò di patate, questa ricetta che ognuno prepara a modo suo in base alla sua famiglia e anche al gusto personale. Se ti stai chiedendo se gattò è un errore, sappi che non lo è: deriva dal francese gateau ed è uno dei tanti residui della dominazione borbonica nel napoletano.

Ovviamente la ricetta è rivisitata rispetto alla più blanda e meno saporita francese e ‘o gattò è proprio una di quelle ricette che nella vita tutti, napoletani e non, dovrebbero preparare almeno una volta nella vita. Non è una ricetta semplice anche se sembrerebbe il contrario ed anzi esistono delle accortezze di cui tenere conto per un gattò come si deve.

Consigli per preparare un gattò di tutto rispetto

1. Le patate devono essere vecchie (non rattrappite mi raccomando e neanche con i germogli) perché sono meno liquide delle novelle e quindi assorbono più facilmente il condimento senza rilasciare acqua;
2. Per un gattò davvero ottimo e compatto sarebbe bene tenerlo in frigorifero per parecchio tempo prima di cuocerlo;
3. Se il burro viene usato come ingrediente di uso comune, in realtà è la sugna a fare la vera differenza quindi laddove possibile se c’è della sugna usatela!
4. Il gattò si prepara nel “ruoto”, la teglia rotonda abbastanza alta che deve essere antiaderente;
5. Il pangrattato sarebbe bene prepararselo da soli macinando il pane raffermo.
6. Anche se non siete di Napoli e dintorni, gli ingredienti si reperiscono tutti facilmente nei supermercati ben forniti o nelle gastronomie (tranne probabilmente la salsiccia/salame).
7. Prosciutto crudo non ammesso, si può utilizzare il prosciutto cotto se non si ha a disposizione salame o salsiccia napoletana.

Cosa serve per un ruoto da 23cm
1.5 kg di patate
100 grammi di burro (o sugna)
100 grammi di Parmigiano grattugiato
4 uova
Prosciutto cotto
100 grammi di provola affumicata (tagliata a fette)
100 grammi di mozzarella (tagliata a fette)
150 ml di latte intero (leggermente scaldato)
100 grammi di pangrattato
Sale
Pepe nero
130 grammi di salame tipo Napoli o salsiccia napoletana (tagliato a fette o a dadini)

Come preparare un gattò di patate
1. Lessare le patate con tutta la buccia quindi, quando sono pronte, sbucciarle e schiacciarle fin quando non diventano simili ad una purea. Aggiungere il burro (o la sugna) e il Parmigiano continuando a mescolare per far amalgamare tutto.
2. Aggiungere le uova, sale e pepe a piacere e il salame. Aggiungere anche, sempre mescolando, il latte tiepido facendo attenzione che il composto non diventi troppo liquido.
3. Imburrare la teglia e cospargerla di pangrattato quindi assemblare il gattò partendo con una base di patate seguita da mozzarella e provola quindi per concludere ancora patate.
4. Cospargere la base del gattò di pangrattato e mettere in frigorifero per almeno 1 ora.
5. Trascorsa l’ora accendere il forno al massimo, aggiungere dei fiocchetti di burro in superficie e infornare il gattò per 45 minuti a 180°.
6. Togliere il gattò dal forno, lasciarlo raffreddare leggermente e servirlo tagliato a fette.

Tempo di preparazione: circa 3 ore

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Risultato: è un piatto ricco e ovviamente un piatto unico che può diventare anche un piatto da aperitivo. Semplicissimo nei sapori, è davvero il trionfo della buona cucina regionale.

Variante: la variante senza glutine prevede l’uso di pangrattato gluten free ma il sapore non cambia per niente.

Consiglio: se conservato in frigorifero il gattò resiste per almeno 2 giorni senza perdere sapore o consistenza. Può essere congelato intero o a fette una volta completamente freddo e va consumato poi scongelato a temperatura ambiente e riscaldato in forno.

[Foto di Giuseppe Milo]