Fave e guanciale, il contorno romano per la primavera

guanciale fave

Che vi viene in mente se pensate ad aprile? A me primo mare, primo sole, asparagi e fave! Ebbene sì, sono un’amante delle fave e se l’accoppiamento migliore per me resta quello con cacio c’è la variante romana che non va assolutamente trascurata e che invece tende a perdersi: fave e guanciale. Ovvero come rendere pesante un prodotto che, di suo, non lo è affatto e non sentirsi neanche lontanamente in colpa.

La ricetta è basilare basilare basilare ma se vi presentate al picnic con gli amici o se portate a tavola fave e guanciale durante una cena state certi che ci sarà qualcuno che farà la scarpetta e che vi dirà, in romanaccio, “ammazza che ‘bbone ma come si fanno?”.

Cosa serve per 4 persone
500 grammi di fave fresche sbucciate
100 grammi di guanciale tagliato alto
mezza cipolla bianca
olio extravergine d’oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
brodo vegetale

Come si fa
1. Sminuzzare la cipolla e soffriggerla con il guanciale in pochissimo olio extravergine d’oliva.
2. Aggiungere le fave, mescolare per bene e lasciar leggermente tostare quindi sfumare con il mezzo bicchiere di vino bianco. Coprire e lasciar cuocere a fuoco medio per 35 minuti aggiungendo al bisogno brodo vegetale per evitare che si secchino. Servire senza liquido di cottura accompagnando con pane cotto a legna.

Tempo di preparazione: 40 minuti

Risultato: saporito per via del guanciale, questo piatto è il classico contorno conviviale colorato che è un piacere condividere con chi ci sta a fianco.

Variante: al posto del brodo vegetale potete usare acqua calda o, ancora meglio, un mix di acqua calda e vino.

Consiglio: in teoria è un piatto da preparare e mangiare ma se per caso esagerate e ve ne resta non mettetelo in figorifero e riscaldatelo aggiungendo acqua calda senza esagerare altrimenti le fave si spappolano tutte. Oppure potete usare le fave condite con il guanciale per condire la pasta corta.