Le fave alla romana, una ricetta della tradizione antica

fave alla romana

Io e le fave abbiamo un profondissimo rapporto d’amore, di quelli che non si esauriscono neanche se succedono spiacevoli imprevisti e se ci si vede poco, di quelli che ti consolano quando non sai che fare, di quelli che tutti dovrebbero avere nella vita. Le fave alla romana sono uno dei piatti che preferisco in primavera anzi a dire il vero ogni volta che trovo le fave, cosa complicatissima (ma non impossibile se si gira per mercati) qua a Dublino.

Le fave alla romana ricordano da vicino sia quelle con il guanciale che i piselli alla romana e anche il sapore è molto simile se non fosse per la peculiarità delle fave che sono più amarognole dei piselli.

La ricetta è semplice e la casa, ve l’assicuro, si profuma di buono in una maniera incredibile! 🙂

Cosa serve per 4 persone
500 grammi di fave già sgranate
100 grammi di prosciutto crudo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
1 cipolla bianca media
1/2 cespo di lattuga
1 mestolo di brodo vegetale
sale
pepe

Come si fa
1. Sminuzzare la cipolla e farla soffriggere nell’olio facendo attenzione a non farla bruciare. Aggiungere il crudo tagliato a dadini, le fave, sale e pepe.
2. Mescolare velocemente e aggiungere il vino bianco facendolo evaporare. Aggiungere un mestolo di brodo vegetale e le foglie di lattuga e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti o fin quando il liquido non si è ritirato un pochino.
3. Servire le fave calde accompagnate da pane fatto in casa per una bella zuppetta finale.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Risultato: saporite, morbide, particolarissime nell’accostamento con il vino e il prosciutto, sono ottime appena pronte!

Variante: potete sostituire il brodo vegetale con un brodo di carne.

Consiglio: se avanzano non buttatele ma lasciatele fuori dal frigo e consumatele, riscaldate o fredde, entro un paio di giorni. Potete anche tostare del pane e cospargerlo con le fave per una bruschetta da paura!