Cronuts, la ricetta semplice e quella complicata

cronuts ricetta semplice

E’ sempre bello vedere/leggere di come alcune cose, espandendosi a macchia d’olio, diventino tendenze: ci sono le tendenze belle, quelle che poi diventano leggende e quelle invece che passano da un momento all’altro e a malapena vengono ricordate. Poi ci sono le tendenze che non capisci anzi che io non capisco: come quella dei cronuts, le ciambelle-croissants che in America hanno spopolato nei mesi scorsi e la cui ricetta è gettonatissima.

Ovviamente in USA e Paesi Anglosassoni la moda è iniziata da mesi (per la precisione 10 maggio 2013) mentre da noi sta arrivando in questi mesi e sempre più persone si trovano a cercare questa famosa ricetta ma, soprattutto, sperano che dopo il boom dei cupcakes e dei dolcetti all’americana qualcuno si inventi il business delle cronuts e ci faccia pure tanti soldi.

Che roba sono ‘sti cronuts in poche parole? Sono pasta sfoglia a forma di ciambella fritti, passati nello zucchero e glassati. Quando va proprio di lusso sono pure farciti all’interno. Sempre, e dico sempre, sono l’essenza del grasso.

Non è semplice, a quanto dicono negli Usa, preparare i cronuts perché se devi usare la classica base dei donuts non puoi fare le pieghe che invece sono essenziali per definire gli “strati” del cronut; vi dico solo che Dominique Ansel, formatosi da Fauchon a Parigi (e chi conosce questa pasticceria sa di cosa parlo), non ha mai voluto rilasciare la ricetta dei cronuts i quali, udite udite, sarebbero frutto di esperimenti durati due mesi. Due mesi per tirare fuori un prodotto stracalorico, appetibile e facilmente deteriorabile. Ma, soprattutto, che fa tendenza.

Il business è talmente avanti che Ansel ne sforna, nella sua pasticceria a Soho (la Dominique Ansel Bakery), solo e soltanto 300 al giorno e un singolo avventore ne può avere un massimo di due in uno stesso ordine al misero prezzo di 5 dollari l’uno. Le code fuori dal locale dimostrano come il progetto sia vincente e, soprattutto, sia esportabile (per dire a Dublino una delle pasticcerie fighette ha deciso di replicarne il modello per cui ne sforna poche al giorno e solo la mattina presto, ragion per cui sono già un cult!)

Insomma, se vi è venuta curiosità io ho sperimentato due ricette per i cronuts: la prima è straveloce e straottima, la seconda richiede tanta dedizione e pazienza. Vedete voi.

Cronuts – ricetta veloce
600 grammi di pasta sfoglia
Olio per friggere
Zucchero

Come si fa
1. Prendere la frolla, stenderla, cospargerla di zucchero e sovrapporla creando diversi strati. Metterla in frigorifero per 30 minuti.
2. Scaldare l’olio e nel frattempo tirare fuori la sfoglia, stenderla abbastanza alta, ricavare delle ciambelle usando un bicchiere o un coppapasta. Friggere i cronuts nell’olio quindi farcirli a piacere.

Tempo di preparazione: 45 minuti

Cronuts – ricetta complicata
200 ml di latte riscaldato
1 cucchiaio di lievito secco
150 grammi di zucchero
2 uova grandi
1 cucchiaino di vaniglia
410 grammi di farina
1 cucchiaino di sale
220 grammi di burro a temperatura ambiente
Olio per frittura

Come si fa
1. Sbattere le uova con il lievito quindi aggiungere il latte, lo zucchero, la vaniglia, il sale e metà farina. Formare una palla, lavorarla con le mani e stenderla piegandola come se fossero due fogli. Mettere in frigo per 30 minuti.
2. Sbattere il burro ammorbidito con la farina restante quindi, trascorsi i 30 minuti, tirare fuori l’impasto dal frigo, stenderlo e spalmare il mix burro-farina usando un cucchiaio così da raggiungere tutta la superficie. Chiudere a lenzuola in modo da formare 4 pieghe e rimettere in frigo per altri 40 minuti.
3. Trascorsi i 40 minuti tirare la pasta fuori dal frigo e stenderla con un matterello SENZA aprirla. Chiuderla su se stessa di nuovo come se fosse un lenzuolo, premere sulla superficie e mettere in frigo per altri 30 minuti. Ripetere lo stesso “esercizio” altre due volte quindi mettere in frigo per una notte intera.
4. La mattina successiva stendere la pasta e ricavare tante ciambelle quindi far scaldare abbondante olio di semi e friggere i cronuts fin quando non sono dorati. Lasciarli scolare e riempirli o glassarli a piacere.

Tempo di preparazione: 12 ore

Ma vale la pena provarci? Diciamola tutta: ci vuole parecchia dedizione e il risultato è davvero particolare con tutto questo fritto che, mescolandosi tra le pieghe, può stomacare. Non so, non sono proprio convinta eh? Il fritto si sente parecchio tra le sfoglie e le pieghe e a quanto pare si sente anche nella versione originale… ok che amo il fritto e non ne posso fare a meno ma per i cronuts no, non sono proprio convinta…