Coratella con carciofi, ricetta di Roma per Pasqua

coratella abbacchio

Interiora di animale, atto ennesimo: perdonatemi ma io le interiora quando si parla di cucina romana andiamo troppissimo d’accordo e oltre alla campagna a favore della vera carbonara io sono anche fautrice della campagna “interiora forever”! 🙂 Per questo vi presento un piatto tipico di Roma che si prepara a Pasqua, la coratella con i carciofi anche chiamata la coratella co li carciofi.

La coratella è formata dalle interiora dell’abbacchio ovvero polmone, cuore, milza e fegato e la sua consistenza varia proprio in relazione al pezzo che si mette in bocca: ci sono i pezzettini più duri, quelli morbidi, quelli medi ma tutti sono buonissimi una volta cotti e insaporiti (avete presente il fegato? Ecco, siamo più o meno su quel gusto!).

A rigor di tradizione andrebbe mangiata per la colazione di Pasqua insieme allo squaglio (vi racconto cos’è la prossima settimana!) e alla pizza cresciuta ma chiaramente si preferisce mangiarla a pranzo lasciando alla colazione il salame tipo corallina, sempre perchè siamo dei tipetti fini! 🙂

Il gusto della coratella con i carciofi è deciso ma non eccessivo, il profumo è piacevole e il sughetto, credetemi, gioia per il palato!

Cosa serve per 4 persone
2 coratelle d’abbacchio
4 carciofi romani, le mammole
2 bicchieri di vino bianco
1 limone
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Come si fa
1. Eliminare le foglie dure dai carciofi, tagliarli a spicchi e metterli a bagno con acqua e limone. Scaldare l’olio e versare i carciofi scolati lasciandoli cuocere fino a quando non sono ben ammorbiditi.
2. In una padella capiente versare le interiora in questo ordine: polmone, cuore, milza e fegato in quanto i vari pezzi hanno tempi di cottura diversi e per evitare che uno resti crudo e l’altro sia troppo cotto è bene scaldarli velocemente con tempistiche diverse. Salare e pepare.
3. Una volta che le interiora sono cotte, versare nella stessa padella i carciofi cotti sfumando con un bicchiere di vino e all’occorrenza aggiungerne altro. Cuocere per circa 10 minuti, aggiustare di sale e pepe e servire caldi.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Risultato: a me piace tantissimo specie la parte duretta che resta saporita e bella ciancicosa.

Variante: qualcuno aggiunge della cipolla al soffrittino con le frattaglie e altre aggiungono mezzo limone per la cottura finale. Mai provato.