Arancini alla gricia per rivisitare la tradizione con semplicità

arancini gricia ricetta

Le sfide sono sfide e, anche in tempi di cene e pranzi luculliani, la possibilità di portare a tavola la tradizione, leggerissimamente rivisitata, è stata una vera e propria tentazione per me. Sono nati così, durante queste feste di Natale, gli arancini alla gricia che si possono servire come antipastino per le feste o ottimo spuntino per un aperitivo tutto l’anno: sono semplici da preparare, ottimi e stuzzicanti, racchiudono il sapore della pasta alla gricia romana e in più, con la panatura, sono gustosissimi.

Io li ho preparati in abbinamento al Già Bianco di Fontanafredda, uno dei vini che aderisce al progetto VinoLibero e che si sposa perfettamente con la mia idea di cose buone che vanno valorizzate a livello regionale.

Per me che la tradizione in cucina è tutto anche preparare questi arancini alla gricia è stata la dimostrazione che bastano pochi ingredienti di qualità per far felice una tavolata di persone e permettere a tutti di apprezzare quei sapori che rischiano di sparire per via della troppa voglia di stupire.

Cosa serve per 8 arancini alla gricia

Per il ripieno
200 grammi di riso Carnaroli
150 grammi di guanciale tagliato a dadini
pecorino romano grattato
pepe nero

Per la panatura e la frittura
2 uova
1 cucchiaio di latte
Farina
Pecorino romano grattato
Pangrattato
Olio di semi di girasole

Procedimento
1. Sciacquare il riso sotto l’acqua gelata quindi metterlo a lessare in acqua non salata fin quando non diventa abbastanza colloso. Scolare lasciando da parte 1/2 bicchiere di acqua di cottura quindi mettere ad intiepidire dentro una ciotola di ceramica.
2. Rosolare il guanciale in una padella antiaderente senza olio quindi quando il riso è tiepido versarlo dentro il riso. Mescolare con le mani, aggiungere poca acqua di cottura (regolandosi a piacere in modo da bagnare il riso) quindi iniziare ad aggiungere pecorino romano e pepe a piacere fino al raggiungimento della consistenza e del sapore desiderato.
3. Sbattere le uova con il latte e in una ciotola a parte mescolare pangrattato e pecorino romano. Formare tante palline di riso, passarle nella farina quindi nel latte e infine nel mix pangrattato+pecorino.
4. Scaldare l’olio di semi in una padella dai bordi alti quindi tuffare il riso quando l’olio è caldo, lasciar rosolare da entrambi i lati e scolare su carta assorbente. Servire tiepidi o anche freddi, accompagnati da un bel bicchiere di vino.

Tempo di preparazione: 1 ora

Risultato: semplici, stuzzicanti, appetitosi e soprattutto rispettosi della nostra cultura culinaria romana. Per me sono stati una scoperta da far conoscere a tante altre persone.

Variante: in versione senza glutine basta sostituire la farina e il pangrattato con prodotti tipici per celiaci e il gioco è fatto.

Consiglio: sono ottimi cotti e mangiati tiepidi ma se si freddano, a patto che vengano consumati entro un paio di ore, sono comunque buoni. Possono essere preparati e messi in congelatore per essere fritti all’occorrenza.

(Foto di Giuseppe Milo)