Come si fanno gli gnocchi di patate: la ricetta di casa mia

gnocchi patate

Giovedì gnocchi, dice la tradizione romana e allora il giovedì davvero capita che, anche se “in trasferta”, a casa della Cuochina si mangino gnocchi a pranzo, preferibilmente con sugo al pomodoro oppure, quando c’è tempo e voglia, alla sorrentina. Il fatto è che io adoro gli gnocchi, credo sia uno dei miei cibi preferiti e mi piace sia la versione classica, con le patate, che la versione più sbrigativa, con l’acqua.

Io gli gnocchi me li preparo a casa, e mi ricordo di quando ero piccola e mia nonna, gnocchettara di tradizione :), si alzava la mattina presto per preparare questi pezzettini di pasta e patate che, quando era l’ora di tagliare, diventavano di mia proprietà in quanto come tutti i bambini che si rispettano il rito della rigatura spettava a me: alcuni uscivano rigati perfettamente, altri troppo schiacciati, altri senza righe ma tutti avevano un sapore unico, particolare e delicatissimo.

Tanto che mangiarli crudi per me era, ed è ancora, una goduria incredibile!

Calcolando dosi per 4 persone (perchè quelli che avanzano vengono inevitabilmente riscaldati il giorno dopo 😉 oppure congelati prima della cottura), metto a lessare 500 grammi di patate a buccia gialla tagliate a tocchetti e sbucciate nella pentola a pressione: io uso questo metodo per la solita regola del “tutto e subito” visto che in pentola a pressione in 15 minuti comprensivi di “fischio” le patate sono lessate ma nessuno vi vieta di lessarle nella maniera tradizionale, calcolando però almeno 1 oretta soprattutto se le patate sono grandi.

Quindi, dopo averle schiacciate e fatte leggermente intiepidire, le verso nell’impastatrice del Kenwood Chef dopo averle schiacciate e aggiungo un cucchiaino di sale e circa 130 grammi di farina 00; quindi inizio ad impastare alla velocità minima per capire se la quantità di farina va bene e aumento la velocità arrivando gradualmente a velocità media, eventualmente aggiungendo farina se necessario.

L’impasto è pronto quando farina e patate si sono amalgamati talmente bene da essere lisci e compatti, senza grumi.

A questo punto non faccio altro che infarinare la spianatoia in legno o il piano di lavoro della cucina e stendere la pasta formando delle salsicce spesse circa 2 centimetri usando le mani dalle quali ricavo dei pezzettini di pasta di circa 1 cm di lunghezza.

Per rigarli prendo ogni gnocco e lo adagio sulla parte concava di una forchetta spingendo leggermente per formare le righe: è per questo motivo che spesso i miei gnocchi non risultano rigati ma non c’è verso di imparare per bene come si rigano quindi continuo così anche se mia nonna inorridisce al solo pensiero 🙂

Per la cottura sappiate che basta versarli in abbondante acqua salata portata a bollore e lasciarli stare per un paio di minuti: gli gnocchi sono come blob, hanno vita propria 🙂 , quindi quando iniziano a salire è ora di toglierli usando una schiumarola per evitare che si rompano.

Consiglio: il modo corretto per preparare gli gnocchi è usare della buona farina e soprattutto fare in modo che tutto ciò che entra a contatto con l’impasto sia infarinato. Mani, forchetta, mattarello, piano di lavoro e ciotola della planetaria devono SEMPRE essere infarinati perchè altrimenti l’impasto tende ad indurirsi e a risultare poco maneggiabile perchè eccessivamente colloso per via dell’amido delle patate.

Consiglio 2: se decidete di congelarli, prendete una guantiera abbastanza larga e infarinatela quindi versate gli gnocchi separandoli l’uno dall’altro, coprite con carta trasparente e mettete in congelatore senza inclinare il vassoio. In questo modo gli gnocchi non si congeleranno tutti attaccati e, una volta che vorrete utilizzarli, non saranno un ammasso colloso e informe di pasta 😀

Variante: qualcuno aggiunge un paio di uova all’impasto ma io non ho mai sperimentato 🙂