Dieci cose da sapere sulla cucina Thai

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Non so se a voi è mai capitato di confondere cucina cinese, cucina giapponese e cucina thailandese ma a me, in passato, è successo spessissimo e se in alcuni casi le differenze sono minime o comunque difficili da percepire in altri invece sono proprio palesi e sbagliare è praticamente impossibile (ovviamente io rappresento/ho rappresentato l’eccezione che conferma la regola! :D). Per questo dopo avervi raccontato cosa serve per cucinare cinese, oggi vi racconto 10 cose che bisogna sapere per forza per quel riguarda il cibo Thai.

No, non sono di ritorno da un viaggio in Thailandia (ora come ora: magari!) ma sono stata invitata ad una sorta di lezione e ho preso appunti da condividere 😀 riassumendoli per punti così da evitare confusione:

1. I cinque sapori basilari della cucina Thai sono piccante, dolce, salato, amaro e acido. I cinque sapori sono quasi sempre proposti nello stesso piatto combinando peperoncino, zenzero, galangal (una pianta che fa parte della famiglia dello zenzero), lime, limone, tamarindo, zucchero, salsa di pesce o salsa di ostriche.

2. Il piatto nazionale della Thailandia, il Tom Yam, può arrivare a contenere oltre 20 peperoncini freschi MA è buona usanza utilizzarne al massimo 12 per evitare che il loro sapore offuschi tutti gli altri.

3. I thailandesi raccomandano di non bere mai acqua dopo aver mangiato un piatto piccante perchè le papille gustative peggiorerebbero sensibilmente. Al posto dell’acqua raccomandano di bere latte, latte di cocco, lassi (bevanda a base di yogurt) o yogurt.

4. Il grado di piccantezza dei peperoncini è stabilito dalla Scala di Scoville.

5. Secondo una credenza popolare, che si rivela spesso giustissima, più un peperoncino è piccolo più è piccante. Per questo nei piatti Thai si trovano quasi sempre peperoncini medi.

6. La cucina Thai fa un largo uso di peperoncini essiccati che aggiungono sapore ai vari piatti senza essere invasivi. I pescatori si raccomandano di usare sempre dei guanti prima di toccare dei peperoncini, anche quando sono essiccati.

7. I tre pasti principali, colazione/pranzo/cena, sono tutti speziati e c’è poco spazio per il dolce, anche di mattina. Il riso è l’ingrediente maggiormente utilizzato in combinazione con il pollo.

8. Gli accessori indispensabili per cucinare Thai sono: wok, pesto e mortaio più un rice cooker. Lo scopo è utilizzare sempre gli stessi accessori in modo che si “impregnino” del sapore dei cibi e lo trasferiscano da un piatto all’altro.

9. Quando si mangia fuori, non si ordina un antipasto, un secondo e un contorno ma un piatto unico che viene diviso tra i presenti. La tradizione generale dice che si ordina un piatto per persona e che lo si divida usando le mani; secondo la tradizione mangiare da solo porta sfortuna perchè non consente condivisione. La cultura del cibo è molto sentita ed è per questo che i piatti sono “confezionati” a regola d’arte perchè secondo i thailandesi anche l’occhio vuole la sua parte.

10. Mangiare cibo Thai si dice faccia bene alla salute in primis perchè il mix di sapori rende attivi, rilassa e rende euforici e poi perchè il peperoncino aiuta il cuore e sblocca le coronarie.

Ci sarebbero molte altre cose da raccontare sul cibo Thai per questo in primis vi invito, se vi piace l’idea, a spulciare per bene questo sito di approfondimento e poi se amate la Thailandia e vi piace leggere vi consiglio Essays on Thailan scritto da Thanapol Chadchaidee, un libro pieno di informazioni su questo Paese anche/soprattutto per quel che riguarda la cucina.

[Ovviamente se vi va di raccontarmi cosa ne sapete di cucina Thai sono con le orecchie aperte! :D]