Raccolte punte e carte fedeltà: ho vinto qualche cosa?

raccolte punti

Quante certezze abbiamo nella vita? Io direi pochissime e a parte quelle scontate, famiglia e morte (non ci metto amici e lavoro perchè no, direi proprio di no, ecco 😀 ), ne esiste una che secondo me E’ la certezza massima: le raccolte punti! 😀 Ebbene sì, è arrivata l’ora di parlare di questa cosa, di fare outing e cercare una soluzione al problema. Ovviamente non c’è una soluzione, sia chiaro, ma già l’accettazione direi che è un passo avanti: mettiamola così va! 😀

Signori e signori, io ho una vera e propria dipendenza dalle raccolte punti: quelle del supermercato, quelle del latte, quelle delle merendine, quelle online, tutte, non me ne sfugge nessuna e se inizio non finisco più. Se aprite il mio portafogli ci trovate le tessere fedeltà più assurde: un numero indefinito di supermercati, la profumeria, la farmacia, il benzinaio e tante tante altre che si moltiplicano per due visto che chiaramente ho sia la versione italiana che la versione irlandese.

E’ una malattia inguaribile, non ci sono farmaci che funzionano e se faccio un calcolo di quanto ho ricevuto in cambio nel corso degli anni trovo: un massaggiatore per i piedi, una vaporiera, un set di lenzuola di Bugs Bunny, un tappeto-gioco (????), cuscini con Minnie e Topolino, qualche padella, pentole varie, una grattuggia elettrica, etc etc etc chiaramente tutti finiti nel dimenticatoio, mai utilizzati oppure che si sono rotti dopo essere stati utilizzati pochissimo (alcuni li ho buttati durante l’ultimo trasloco!).

Il risvolto della medaglia è che in alcuni casi i punti che accumulo li converto in euro da spendere per cui il vantaggio in questi casi c’è tutto ma quando mi metto in testa, che ne so, di raccogliere i punti del latte, mi ritrovo con i contenitori della cucina pieni di carta da attaccare, schede sparse ovunque e richieste di aiuto rivolte a tutta la parentela quando mi mancano pochi punti per finire o quando non ce la faccio più ad incollare e attaccare (perchè sia mai che inventano un sistema con i punti auto-incollanti!!).

Devo dire che non faccio parte della schiera di quelli che vanno sempre nello stesso supermercato perchè così possono raccogliere i punti ma faccio del tutto pur di farmi piacere un supermercato o un negozio se sto facendo la loro raccolta punti 🙂 , anche se i prezzi sono troppo alti rispetto alla concorrenza, mentre NON faccio nulla per farmi piacere un prodotto se proprio non mi piace: sono in poche parole una consumatrice media, di quelle che se le metti davanti alla televisione e le prometti che gli asini scenderanno dal cielo farà del tutto pur di vederli sti asini che cascheranno dal cielo, salvo poi criticarli in tutto e per tutto.

In buona sostanza io rispondo esattamente alle esigenze del punto vendita o del prodotto: far affezionare il cliente grazie alle raccolte punti in modo tale da indurlo ad acquistare sempre lo stesso prodotto, anche in quantità superiori al bisogno, o a fare la spesa sempre nello stesso supermercato, anche quando non non ne vale affatto la pena.

Quanta convenienza c’è nelle raccolte? Ecco, da donna di marketing e comunicazione sono straconvinta che siano convenienti solo per il negozio o la marca proprio per i motivi che ho spiegato sopra (peraltro convertite il valore del prodotto che avete scelto per i punti che avete raccolto e vi prenderà sicuramente un colpo perchè avrete pagato una trapunta circa 800 euro :D, roba che manco un regalo di matrimonio!) ma da donna in quanto tale, oh, io mi diverto e ci trovo della convenienza a raccogliere punti. Come si dice, male non fa 😀 e se non ci condiziona troppo nelle scelte male continuerà a non fare…

Detto questo, mi farebbe piacere sapere quante altre persone sono consapevoli di essere fanatiche delle raccolte punti, cosa ne pensano e cosa fanno per raggiungere lo scopo prefissato: io se volete scambio una risposta con i punti del latte 🙂