Infilare il piumino nel copripiumino per complicarsi la vita

Invece di fare corsi su ogni cosa, da come si prepara un piatto di pasta a come si diventa giornalisti di cibo passando ai corsi per diventare foodblogger, quelli per imparare il fai da te e quelli per scendere in politica le persone che contano dovrebbero organizzare corsi per infilare il piumino nel copripiumino! Perché è una delle operazioni più difficili dell’universo, di quelle che ti fanno spazientire e perdere ogni confidenza nelle tue capacità e quasi ti fanno rimpiangere il momento in cui il copripiumino non si sapeva manco cosa fosse.

Secondo me il piumino bianco da coprire con il copripiumino è una delle invenzioni nordiche più belle in assoluto: hai una sola coperta ma la puoi coprire come ti pare mentre anni fa avevi un solo piumone e ci dovevi fare tutto l’inverno poi lo portavi in lavanderia e lo riponevi fino all’inverno successivo oppure ne avevi diversi ma sempre quelli erano. Di questi invece ne hai tanti perché l’offerta di copripiumini è aumentata esponenzialmente.

Il problema è che ogni volta che devo cambiare il sacco mi preparo psicologicamente due ore prima ma non serve a niente: infilo tutto dentro, inizio a tirare a destra e a sinistra, lo sistemo ma alla fine, gira e rigira, ci finisco sempre dentro per far combaciare gli angoli ed evitare che una parte tiri più dell’altra. Poi esco fuori e lo sbatto tutto per tirarlo.

Ogni tanto mi viene pure l’attimo di genialità acuta e quindi coinvolgo la regia, infiliamo tutto il piumone dentro il sacco, recuperiamo gli angoli dall’esterno con le mani e cominciamo a sbattere all’impazzata fino a quando per miracolo il piumino non si manifesta in tutta la sua magnificenza, pronto per essere adagiato sul letto!

Che poi, una volta sistemato, se bene va tutto per conto suo e il giorno dopo averci dormito per la prima volta me lo ritrovo tutto spostato e lo devo aggiustare sbattendolo come fossi una pazza…

C’è qualcosa che mi sfugge in tutto questo, non so a voi ma c’è qualcosa che mi sfugge e a volte preferirei dormire su una tavola di legno (a quanto pare non sono l’unica! 😀 )…

(Sì, quella nella foto sono io schiacciata dal piumino e dal copripriumino in un attimo in cui avevano preso vita propria)