Come fare la lista della spesa e disattenderla in poche mosse

spesa lista

Io faccio parte della categoria di quelle che quando vanno al supermercato tirano fuori dalla borsa la lista della spesa: posso andarci all’ora di pranzo, la mattina o la sera tardi ma non ci vado mai sprovvista di fogliettino/cellulare dove sono annotate le cose che mi servono. A queste se ne aggiungono, sempre, altrettanti di cui non ho bisogno ma di cui sento il richiamo (poi vi racconterò pure perchè, fatemi riordinare le idee 😀 ). Fatto sta che ho avuto una maestra eccellente, mia nonna, che mi ha insegnato come fare la lista della spesa: lei non mi ha insegnato a disattenderla, sia chiaro, ma per mettere in pratica i consigli del maestro l’allievo deve pur sbagliare o no? 🙂

Ve le ricordate le vostre nonne quando andavano al negozio sotto casa? Borsetta in una mano e carrellino con le rotelle nell’altra, appena arrivavano davanti al bancone dei salumi e dei formaggi estraevano un fogliettino e recitavano una specie di rosario, facendo attenzione che le quantità chieste fossero rispettate. Era un’altra generazione, direbbe qualcuno, ed era sicuramente una generazione più accorta ma soprattutto meno ossessionata dal tempo che aveva l’opportunità di decidere con calma a casa cosa comprare e poi di arrivare alla “bottega” senza esitare. Oggi, invece, le cose sono cambiate e sempre più spesso ci ritroviamo a correre al supermercato e di conseguenza ci riempiamo la casa di prodotti che non ci servono e che vanno a male.

La prima regola che mi ha insegnato mia nonna, e che io metto in pratica diligentemente, è osservare: prima di andare al supermercato, solitamente la sera prima visto che è l’unico momento libero che ho, perlustro frigorifero e scaffali per capire cosa c’è e cosa manca riordinando tutti i prodotti in base alla data di scadenza. In questo modo so per esempio che se ho due scatole di ceci che scadono fra un mese non mi conviene comprarne altre a meno che non siano in offerta e non abbiano la scadenza lunga.

La stessa cosa la faccio con i detersivi che essendo una delle cose più costose in assoluto richiedono una certa attenzione: se l’ammorbidente da 5 Kg che ho comprato un mese fa ancora è abbastanza pieno, non ha senso ricomprarlo anche se è in offerta perchè inciderebbe sui soldi spesi, occuperebbe spazio inutilmente e sono certa che al prossimo giro di spesa ne troverei un altro di nuovo in offerta.

Generalmente faccio spesa un paio di volte alla settimana e la lista comprende i prodotti che mi servono per cucinare il pranzo e la cena tutti i giorni per cui sì, io pianifico parecchio e solo raramente mi lascio andare a pranzi e cene improvvisate; e non cucino in base a quello che trovo al prezzo più basso perchè altrimenti sarei una persona troppo bella per stare a questo mondo ma soprattutto avrei parecchi soldini da parte. 😀

Una volta stilata la lista di quello che mi serve, al supermercato divento Fantozzi: prima giro tra gli scaffali riempiendo il carrello solo e soltanto di quello che ho messo sulla lista e poi, ovviamente, inizio nuovamente dalla prima corsia “nel caso in cui mi fossi scordata qualcosa” e aggiungo roba di cui poi mi pento amaramente e lascio, ebbene sì potete anche dirmi che sono una maleducata, un po’ dove capita in giro per il supermercato 🙂 (ovviamente non i freschi e i surgelati, non sono matta fino a questo punto!).

Ah, le offerte speciali mi travolgono e mi lasciano stordita: una volta per prendere della pasta in offerta al Carrefour vicino casa siccome non sapevo decidermi sono stata letteralmente assalita dalla folla che si è spazzolata via tutto. E alla fine ho comprato la pasta che compro di solito, pure se non era in offerta.

Quindi vado a pagare, ricontrollo la lista della spesa consapevole che si è allungata di circa la metà rispetto a quando sono partita e me ne torno felice e soddisfatta a casa.

Dunque, in buona sostanza, io ci provo a fare la lista della spesa e la seguo anche diligentemente peccato che poi in un modo o nell’altro la disattenda e la dispensa di casa mia sia sempre piena di roba che, arrivati ad un certo punto, si deve mangiare per forza affinchè non vada a male.

Non so voi, ma se io dico a mia nonna grazie per avermi insegnato come fare la lista della spesa mi sento leggerissimamente in colpa e soprattutto mi sento una traditrice e quindi ne elogio la bravura e la pazienza nell’insegnarmi come essere una brava economa domestica sapendo di mentire; e non parliamo della spesa online… quello è un altro capitolo che vi racconterò a breve perchè là, davvero, c’è da rabbrividire!

Raccontatemi un po’ come siete organizzate/organizzati voi che magari prendo spunto…