Centrifuga o estrattore? Quale scegliere e perché?

succhi frutta e verdura

Centrifuga o estrattore, questo è il problema! Anzi, questo sembra essere uno dei mali del momento vista la grande moda dei succhi naturali e la sempre maggiore offerta in termini di prodotti che ne permettono la produzione. Trovare la differenza tra centrifuga ed estrattore è comunque abbastanza semplice perché i due apparecchi sono diversi e anche il prodotto che ne risulta è diverso, se non necessariamente nella forma sicuramente nella sostanza.

La centrifuga

La prima cosa che salta all’occhio è che i succhi preparati con la centrifuga sono densi e compatti in quanto nel processo di centrifugazione tirano fuori meno fibre dalla frutta e dalla verdura. Inoltre le centrifughe lavorano a 900-1000 watt raggiungendo anche 18000 giri al minuto ed impiegano davvero poco per tirar fuori un succo da frutta e verdura dal momento che il succo si ottiene proprio grazie alla forza centrifuga del macchinario. Va detto però che, contenendo più fibre, i centrifugati perdono abbastanza velocemente le loro caratteristiche e il loro sapore. Il costo di una buona centrifuga parte anche da 100 euro, spesa sostenibile per chi vuole tentare la strada del succo (anche calcolando l’ingombro dell’elettrodomestico).

L’estrattore

L’elemento caratteristico dell’estrattore è il fatto che lavora a basso regime e dunque ci si impiega parecchio tempo prima di ottenere un succo di frutta o verdura. Il succo ottenuto grazie all’estrattore è più liscio e “acquoso” e cambia ovviamente anche il sapore per via della presenza di fibre; lo stesso succo mantiene però il sapore originario anche qualche ora dopo l’estrazione proprio per l’assenza di fibre che non permettono alle diverse componenti dello stesso di separarsi. L’estrattore consente inoltre uno spreco ridotto di scarti che diventano parti del succo e permettono alla macchina di estrarre la quasi totalità di elementi della frutta e della verdura. Un estrattore non costa meno di 150 euro ma i prezzi per acquistare un estrattore di buona qualità salgono parecchio (e l’ingombro dell’estrattore è uno degli elementi da considerare!).

succhi

Estrattore di succo e centrifuga: quale scegliere?

Sicuramente la risposta è soggettiva: se infatti l’estrattore ha il vantaggio di produrre succhi migliori e più ricchi, è anche vero che il costo e le tempistiche necessarie per il suo utilizzo possono essere uno dei deterrenti più grandi. L’estrattore è utile e conveniente se si ragiona sul lungo periodo mentre la centrifuga risulta essere un acquisto comodo e più economico da cui trarre vantaggi economici sul breve periodo. A livello nutrizionale, si dibatte molto sull’efficacia dei succhi ottenuti con centrifuga dal momento che la temperatura può superare i 70° in fase di rotazione distruggendo così una parte delle sostanze nutritive; l’estrattore invece usa una specie di mortaio automatico che spezza la frutta e la verdura estraendone il meglio e dunque permettendo l’assunzione di succhi più nutrienti.

E se prendessimo un frullatore?

Se invece di estrattore e centrifuga decidiamo di utilizzare un comune frullatore per succhi di frutta e verdura dobbiamo ricordare che otterremo non un succo ma, appunto, un frullato dal momento che il frullatore permette di frullare frutta e verdura solo se è presente anche un liquido nel boccale. I frullati sono più ricchi dei centrifugati e anche più sostanziosi proprio per la presenza di altri ingredienti. Ma non tirano fuori succhi, sia ben chiaro!

succhi verdi

Insomma, la scelta finale dipende da tanti fattori molto soggettivi e anche la marca da scegliere dipende da cosa si vuole, da quanto si vuole spendere e, perché no, anche dall’affezione ad un brand piuttosto che ad un altro…