Caricare la lavastoviglie non è un gioco da ragazzi!

Io e la lavastoviglie siamo state lontane per parecchio tempo: non la volevo perché pensavo fosse inutile poi una volta che ho iniziato ad utilizzarla sono diventata una fan scatenata di questo oggetto che non solo lava e asciuga ma permette pure di cuocere secondo molti. E leva dall’impiccio di dover sistemare tutta la cucina correndo e di fare fatica perché tu la carichi, metti la pasticchetta e la avvii quando ti pare. Se voi siete così brave/i da sapere come caricare la lavastoviglie, passate oltre; se siete come me e il 99,9% delle volte mettete le cose così come capitano avendo solo l’accortezza di non bloccare niente allora leggete, appuntate e integrate con i vostri consigli.

Dovete sapere che io sbaglio sempre, ma sempre sempre, ed è come se ogni volta ripartissi da zero e imparassi qualcosa di nuovo anche se in realtà la volta dopo che carico la lavastoviglie so già che sbaglierò di nuovo. Sono un caso irrecuperabile e infatti a casa mia spesso è la regia che si occupa di far funzionare questo aggetto che io amo tanto!

Io parlo della lavastoviglie classica, quella a due piani per cui sopra in teoria vanno i bicchieri e le cose piccole e sotto tutto il resto quindi ricapitolando:

– piano superiore: bicchieri, cose di plastica, tazzine e accessori lunghi tipo i mestoli. Tutto girato al contrario sennò prendono acqua e te saluto marescià!
– piano inferiore: piatti, pentole e coperchi in vetro e/o acciaio. Il tutto va posizionato lasciando un pochino di spazio in modo tale che le stoviglie non vengano a contatto.

Le posate vanno inserite nel cestello che di solito è bucato con il manico rivolto verso l’alto soprattutto per quel che riguarda i coltelli (questione di sicurezza niente di che!).

La terracotta non va lavata in lavastoviglie sennò si scheggia, la ghisa neanche perché si annerisce, il legno dei coperchi neanche perché se non è ottimo si crepa e la ceramica è a rischio perché si potrebbe frantumare: io ho messo tutto in lavastoviglie e sperimentato di persona che questi quattro materiali non ci vanno visto che per dire le pentole di ghisa oggi sono diventate nere sulla parte sotto e ogni volta sembra sia passato Bert lo spazzacamino sul fornello!

Per “disimbarcare” sarebbe bene togliere prima le cose del piano inferiore in modo che l’acqua depositata sul piano superiore non cada andando ad allagare tutto il resto e poi togliere quelle sopra: io ovviamente faccio sempre il contrario quindi la svuoto sopra, cade l’eventuale acqua, le cose sotto si bagnano e quando le tolgo devo pure asciugarle.

Non ci vuole un genio a fare la lavastoviglie ma per me, giuro, non è un gioco da ragazzi, anzi! Per voi? SuggerimentiP? Accortezze? Disavventure?