Le barachie, la ricetta dei dolci tipici di Genazzano vicino Roma

barachie

Oggi scolliniamo nel senso che per la ricetta romana andiamo a Genazzano, ridente paese nell’entroterra romano conosciuto per il suo castello, il suo vino e il suo cibo. A Genazzano si mangia una favola e si mangia genuino, i ristoranti “di casa” sono la punta di diamante e le osterie dove si beve il buon vinello non mancano. Così come non mancano le barachie, pagnottelline di pasta frolla ripiene di marmellata.

Si trovano praticamente tutto l’anno ma nei giorni del Corpus Domini e dell’Infiorata è praticamente obbligatorio farne incetta o prepararle a casa visto che non è difficile e anzi è anche il modo per recuperare delle tradizioni che potrebbero scomparire.

Cosa serve per 25 barachie medie
300 grammi di farina
150 grammi di burro freddo (in origine era strutto)
6 cucchiai di zucchero
1 uovo intero
2 tuorli
Marmellata di prugne

Come si fa
1. Preparare la frolla seguendo queste indicazioni quindi una volta pronta metterla a riposare in frigorfero coperta da un panno leggermente umido per circa 1 ora.
2. Stendere la pasta ad un’altezza di 2.5 cm circa quindi ritagliare da questa 50 dischi: 25 devono essere grandi più o meno come una tazza da colazione e 25 devono essere grandi come un bicchiere da acqua.
3. Versare al centro dei 25 cerchi più grandi un cucchiaio di marmellata e ricoprire con il disco più piccolo. Chiudere la barachia ripiegando la frolla che fuoriesce verso l’interno in modo da formare dei sacchettini.
4. Spennellare le barachie con l’albume sbattuto e cuocere in forno già caldo a 200°-220° per 20/30 minuti verificando in base al forno. Sfornare, lasciare freddare e mangiare.

Tempo di preparazione: 1 ora e mezza + preparazione frolla

Risultato: sfiziose e semplici, la particolarità delle barachie è il contrastro tra l’interno che resta morbido e l’esterno che resta croccantino. Inoltre la marmellata aspra contrasta in maniera piacevole con la frolla che invece è molto dolce.

Variante: non conosco varianti.

Consiglio: le barachie tendono ad indurirsi per via della frolla ma onestamente sono più buone nei giorni successivi a quello di preparazione. Basta chiuderle in un sacchetto di plastica o di carta e consumarle nel giro di 7 giorni.


Categorie: Ricette, Ricette dolci e frutta, Ricette romane
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina

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